23 Giugno 2024 - 02:33

Gioco online. Brescianini (Italtronic) a PressGiochi: “Gli operatori più piccoli dovranno unirsi per accedere a servizi di alto livello con costi sostenibili”

Mario Brescianini è senior consultant della Italtronic, società di consulenza specializzata nel settore del gaming. E nel corso di un panel dedicato al riordino del gioco on line, che si

13 Marzo 2024

Print Friendly, PDF & Email

Mario Brescianini è senior consultant della Italtronic, società di consulenza specializzata nel settore del gaming. E nel corso di un panel dedicato al riordino del gioco on line, che si è tenuto nella prima giornata di Enada primavera, ha prospettato degli scenari ipotetici che dovrebbero spingere gli operatori a cambiare i modelli di business.

Ecco cosa suggerisce, sollecitato dalle domande di Press Giochi, alle aziende che stanno valutando se richiedere o meno una concessione online, una volta che sarà chiaro quanto potrà costare per l’investimento iniziale e per i costi di gestione un sito di gioco.

Secondo lei, l’eventualità che si possa tornare a investire nella pubblicità delle scommesse non rappresenta un’opportunità per gli operatori di gioco, come mai?

Bisogna valutare l’effettivo ritorno di quel tipo di investimenti e confrontarlo con i vantaggi che si ottengono, invece, con l’adeguamento delle piattaforme, dei servizi di pagamento e degli altri aspetti tecnologici che in questo momento solo i grossi operatori hanno potuto realizzare per come i giocatori richiedono.

Ma anche la soglia d’ingresso, i sette milioni di cui si parla per l’acquisto della concessione, secondo lei non è un grosso ostacolo?

Bisogna sempre fare le valutazioni del modello di business adeguato. In questo momento il 77% del mercato è in mano ad appena 10 operatori. E il restante 23% se lo dividono tutti gli altri, una settantina circa. È evidente che in questo contesto gli operatori più piccoli possono solo pensare che unire le forze e, oltre ad affrontare l’ostacolo della barriera d’ingresso per ottenere la concessione, riuscire anche ad accedere a servizi di più alto livello con costi sostenibili.

Ma questi investimenti tecnologici cosa porterebbero in concreto come vantaggio ai giocatori?

I servizi di pagamento oggi sono standardizzati mentre le società specializzate in quest’attività potrebbero consentire al giocatore di attingere al proprio conto di gioco per pagare altri servizi. Ma in questo momento, andare a pagare un caffè comporta dei costi per l’operazione che la rendono antieconomica. La tecnologia più evoluta consente di abbattere questi costi e rendere quello strumento di pagamento molto più d’appeal.

Ma anche la gestione dei pagamenti con la rete dei pvr potrebbe diventare conveniente se i costi attuali si potessero abbattere ragionando come gruppo d’acquisto in modo da consolidare i volumi dei singoli concessionari.

 

PressGiochi

×