20 novembre 2019
ore 14:08
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Merano. Comincia a dare frutti la stretta sulle slot

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Merano. Comincia a dare frutti la stretta sulle slot

Inizia a dare frutti la stretta sulle slot machine dislocate nei bar a ridosso delle zone sensibili quali scuole e luoghi di incontro avviata dal Comune. Anche se con notevole ritardo rispetto alla campagna avviata da Bolzano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Günther Januth sta iniziando a fare sul serio.

Dei 55 esercizi pubblici trovati fuorilegge nel corso della prima ispezione avviata dalla polizia municipale alcuni mesi fa, ispezione che aveva coinvolto 333 locali, solo cinque continuano a fare resistenza e a tenere imperterriti le “macchinette mangiasoldi”. Tre di queste attività commerciali hanno fatto ricorso, mentre le restanti due hanno annunciato di volersi adeguare nei prossimi giorni.
La campagna anti slot machine nelle zone sensibili della città era partita da lontano. Al termine del primo giro di controlli dei vigili urbani, 55 locali erano stati sanzionati. Undici esercenti avevano fatto ricorso al giudice di pace, che però aveva dato ragione al Comune.
Nel corso della seconda ispezione slot machine irregolari erano state trovate in 47 esercizi pubblici. Con il terzo passaggio le irregolarità si erano ridotte a 21 casi. Per sedici di loro sono scattati la terza sanzione e l’avviso della chiusura per ordinanza del sindaco. A questa comunicazione anche i più restii si sono adeguati. “Siamo partiti con ritardo rispetto a Bolzano – ha sostenuto ieri mattina in conferenza stampa il sindaco di Merano Günther Januth – ma alla fine siamo riusciti a ottenere i risultati sperati. Abbiamo le ultime cinque pendenze da chiarire”.
La stretta sulle slot machine che il Comune sta conducendo da diversi mesi a questa parte ha però messo in luce una serie di paradossi. Il più evidente è quello che riguarda il complesso scolastico di via Toti, che comprende le scuole elementari Galilei e Wolkenstein e la scuola materna Tessa.
A poche decine di metri dalla zona scolastica, da un paio di mesi è apparsa una grande scritta che reclamizza un locale specializzato nel gioco d’azzardo legalizzato, che ha preso in parte il posto di uno storico bar della zona.
La competenza in questo caso, spiegano all’ufficio licenze del Comune, è della Provincia e pertanto il Comune nulla può contro l’apertura di strutture dedicate al gioco, anche se vicine alle scuole, punto sensibile per eccellenza.

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