26 Settembre 2020 - 19:23

Cuneo. Aragno “Siamo in attesa che la Regione approvi legge sul gioco”

“L’obiettivo è comune, ossia contrastare il gioco d’azzardo patologico con strategie differenti a seconda del proprio ruolo e professionalità. Era già stato avviato il  dialogo tra noi amministratori locali per

08 Maggio 2015

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“L’obiettivo è comune, ossia contrastare il gioco d’azzardo patologico con strategie differenti a seconda del proprio ruolo e professionalità. Era già stato avviato il  dialogo tra noi amministratori locali per richiedere alla Regione linee guida generali rispetto al livello normativo da applicare in ambito comunale. In realtà la Regione il 13 aprile ha approvato il disegno di legge sul gioco d’azzardo patologico che dovrà poi essere sottoposto all’esame del Consiglio delle Autonomie locali e successivamente del Consiglio regionale per la definitiva approvazione”. Con queste parole a Cuneo, l’assessore Aragno ha presentato il progetto provinciale “Punta su di te”, finanziato dalle Fondazioni Cassa di Risparmio di Cuneo e di Torino, e promosso dal consorzio di cooperative sociali CIS (Compagnia di Iniziative Sociali).

Il gioco d’azzardo porta con sé una importante contraddizione: mentre il gioco favorisce la crescita e gli scambi relazionali, il gioco d’azzardo crea solitudine. Questo è la prima caratteristica riportata dal direttore della Caritas di Cuneo, dottor Mezzavilla, che, nel corso del dibattito, ha ripreso il tema della necessità di una cultura, di una cultura critica, come fattore precipuo per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo.
Ha terminato la conferenza stampa la coordinatrice del progetto dott.ssa Manuela Ferrero, la quale è entrata nel merito delle finalità e delle azioni del progetto che mirano innanzitutto a diffondere le conoscenze sul gioco d’azzardo patologico attraverso seminari formativi rivolti a commercianti, consorzi socio-assistenziali, forze dell’ordine, volontari delle Caritas, ed eventi pubblici aperti alla cittadinanza. Il progetto inoltre si avvale di una campagna comunicativa che invece ha l’obiettivo di “agganciare” i giocatori, ma soprattutto familiari e amici, per informarli sui rischi del gioco d’azzardo, ma anche sulle possibilità di aiuto che interessano livelli diversi: da quello economico a quello lavorativo e talvolta abitativo. Ma l’obiettivo più importante è quello di supportarli nella scelta di intraprendere un percorso di cura presso il Ser.D. locale.

PressGiochi