24 Luglio 2024 - 22:55

Bingo: dal Tar Lazio nuova sospensione dei canoni previsti dalla legge di Bilancio 2023

Arriva oggi una nuova ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio nella quale si sospendono i canoni bingo della legge di bilancio 2023 e si autorizzano i concessionari

21 Settembre 2023

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Arriva oggi una nuova ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio nella quale si sospendono i canoni bingo della legge di bilancio 2023 e si autorizzano i concessionari ricorrenti a versare euro 2800 fino al merito che sarà il 22 novembre 2023.

In base a quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2023  è stata disposta la proroga a titolo oneroso delle concessioni per la raccolta del Bingo, fino al 31 dicembre 2024. ADM notificando alle sale bingo la norma ha ricordato che “a fronte del nuovo periodo di proroga, i concessionari sono tenuti ex lege al versamento di un corrispettivo una tantum, calcolato alle medesime condizioni e versati con le medesime modalità previste dalle convenzioni di concessione e dalla normativa vigente, calcolato in proporzione alla durata della proroga e maggiorato del 15 per cento rispetto alla previsione delle norme in vigore alla data del 1° gennaio 2023.

Il corrispettivo si prevedeva versato, per il 2023, in due rate di pari importo entro il 15 luglio ed il 1° ottobre e, per l’anno 2024, sempre in due rate (15 gennaio e 1° giugno)… muovendo dal canone mensile previgente di € 7500/mese, moltiplicato per i ventuno mesi di durata della proroga e pari ad € 157.500.

Applicando a questo importo un incremento del 15% (€ 23.625) si giunge ad un importo totale di € 181.125,00 (€ 157.500 + € 23.625) per l’intera durata della proroga sino al 31 dicembre 2024.

Ma per il Tar Lazio la domanda cautelare è meritevole di accoglimento tanto sotto il profilo del periculum in mora (in considerazione delle ripercussioni che la misura in questione può avere sull’intero settore) quanto sotto il profilo del fumus boni iuris (in considerazione dei dubbi di compatibilità euro-unitaria).

Il Collegio ritiene che sussistano i presupposti per sospendere l’efficacia del provvedimento e, quindi, per disporre che la società ricorrente sia tenuta a versare il canone concessorio nella ridotta misura di euro 2.800,00 mensili, a condizione che, per la restante parte e fino a copertura dell’intero ammontare rideterminato dall’Amministrazione” la sala bingo dovrà fornire una garanzia fideiussorie atta a coprire anche i debiti derivanti dalla nota ora impugnata in relazione a quanto ancora dovuto nell’anno 2023.

La decisione finale verrà comunque presa il 22 novembre.

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