13 Giugno 2024 - 06:24

Feexpo: tre giorni di amusement tra kiddie riders, realtà virtuale, esport e messaggi di cambiamento

Sotto il cielo grigio di Bergamo si è tenuta in questi giorni la seconda edizione di Feexopo, Family Entertainment Expo la manifestazione dedicata all’amusement e organizzata dal Consorzio Fee e

29 Febbraio 2024

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Sotto il cielo grigio di Bergamo si è tenuta in questi giorni la seconda edizione di Feexopo, Family Entertainment Expo la manifestazione dedicata all’amusement e organizzata dal Consorzio Fee e da Promo Bergamo.

Durante questi tre giorni dedicati a produttori, importatori e gestori del settore dei giochi senza vincita in denaro tanti i giochi in mostra: dai kiddie rides, ai calcio balilla, dai playground ai videogiochi, intesi sia come e-Sports, sia come Game developers e sia come realtà virtuale.

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L’obiettivo dichiarato della manifestazione è quello di cercare di innovare il settore e i prodotti da immettere nel mercato slegandolo da una regolamentazione che da decenni gli impedisce di innovare ed essere in linea con i mercati internazionali a causa dell’eccessiva connessione con i giochi con vincita in denaro, destinati a locations e ad un pubblico completamente diverso.

Il settore chiede una propria regolamentazione per fare in modo che anche il regolatore e il mondo politico si approcci alle sale giochi destinate alle famiglie in una maniera nuova.

Da qui nasce la frattura con la Fiera di Rimini, Enada, che storicamente ha ospitato il settore dell’amusement insieme a Sapar, e anche quest’anno continuerà a farlo all’interno dello spazio dedicato al Ras, Rimini Amusement Show.

Sembrerebbe trattarsi di una frattura necessaria, secondo le parole di uno degli organizzatori, Alessandro Lama di Federamusement, Confesercenti che afferma: “Con il mondo del gioco con vincita in denaro non c’è un dialogo e nemmeno dovrebbe esserci: la realtà vera è che sono due mercati completamente diversi. Noi, come amusement, abbiamo la responsabilità di offrire un prodotto a dei bambini e alle famiglie per questo da parte nostra deve esserci una attenzione altissima verso temi come quello della ‘ludopatia’.

Nel settore – afferma – c’è una proposta tecnologica molto interessante ma troppo spesso inapplicabile sul mercato italiano. E’ questo il colpo che ci da l’intreccio delle leggi trasferite dal Comma 6 (art. 110 Tulps, ndr) dei giochi a vincita in denaro al nostro settore. Tante attrazioni non possono essere utilizzate in Italia mentre sono perfettamente legittime in Germania, Austria Francia, e in tutto il resto del mondo, come Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi. Tutte le novità hanno un blocco dovuto a delle leggi lontane dal vero sviluppo del mercato”.

“Quello che serve per il comparto dell’amusement – spiega l’avvocato Niccolò Travia che ha preso parte all’evento – è una riorganizzazione di tutto il settore in modo da superare la frammentazione normativa e regolamentare a cui assistiamo per quanto riguarda il comparto sia del gambling sia del gaming, con particolare riferimento agli apparecchi senza vincita in denaro”.

“Dal 2021, anno di emanazione delle nuove regole tecniche per gli apparecchi, stiamo procedendo per proroghe – denuncia Vanni Ferro di New Asgi – che ci impediscono di avere un mercato fiorente. Le nostre sale sono sale per famiglie per questo chiediamo la ragione di tanto accanimento nei nostri confronti.

Questa situazione ha fermato molto gli investimenti, si lavora per far uscire i giochi con le nuove omologhe. Abbiamo un parco macchine nelle nostre sale che entro fine anno dovrà essere cestinato se la norma non verrà cambiata”.

A denunciare le difficoltà con le quali si opera sul campo anche alcuni degli espositori che non hanno mai smesso di innovare ed investire per portare in Italia prodotti diversi, come quelli della realtà virtuale. “Quello normativo – afferma Andrea Simonetti, Project Manager di GIEFFE srl – è uno degli aspetti caldi che ci tocca maggiormente perché penalizzano il nostro settore. In vigore abbiamo una normativa molto restrittiva che impedisce ad aziende storiche come la nostra di potersi proiettare in maniera serena verso il futuro e verso nuovi investimenti.

Molti – tra i gestori – ci chiedono consulenza su come inquadrarsi dal punto di vista normativo, sia per l’apertura di nuove attività sia per quanto riguarda l’inquadramento che ciascuna macchina ha rispetto alla normativa vigente. Motivo per il quale nell’offerta di gioco che noi proponiamo e suggeriamo ai nostri clienti, andiamo poi a spiegare quali sono gli aspetti da tenere in considerazione da questo punto di vista”.

Ma in fiera ha trovato spazio anche il mondo dei videogiochi e degli esport rappresentato dalla presenza dell’Osservatorio Italiano Esport: “Siamo qui a Feexpo – afferma Luigi Caputo – per creare un ponte tra il mondo degli amusement e quello degli esport nel gaming. Il gaming e gli esport rappresentano tutta quell’attività di gioco legata ai videogiochi svolti in modo competitivo e come OIES crediamo che il mondo dell’amusement può essere un grande abilitatore dello sviluppo del gaming.

Pensiamo alle competizioni esport che hanno necessità di grandi spazi dove svolgersi: i bowling o le sale giochi possono ospitare queste competizioni sviluppando nuove possibilità commerciali.

C’è una nuova realtà imprenditoriale che può diventare partner del settore amusement e crescere insieme sviluppando i trend del mercato globale.

Tuttavia, il mondo degli esport soffre di una mancanza normativa e di legislazioni di riferimento. Anche in questo settore il ruolo di ADM è stato molto preminente, ricordiamo il LAN-gate di un paio di anni fa.

La manifestazione di oggi è una occasione per lanciare messaggi alle istituzioni e segnalare la presenza di realtà imprenditoriali che vogliono crescere ma che sono limitate dalle lacune normative che non forniscono certezza al settore”.

 

PressGiochi