02 Febbraio 2023 - 03:08

Manovra: arrivano gli emendamenti definitivi del Governo Meloni, inserita la proroga per le concessioni di bingo, scommesse e apparecchi da gioco

Ultimi ritocchi alla manovra, la prima del governo guidato da Giorgia Meloni. Una finanziaria che ha pochi margini di azione, visto che la stragrande maggioranza delle risorse andrà al contenimento

19 Dicembre 2022

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Ultimi ritocchi alla manovra, la prima del governo guidato da Giorgia Meloni. Una finanziaria che ha pochi margini di azione, visto che la stragrande maggioranza delle risorse andrà al contenimento del caro energia, intervenendo per calmierare le bollette di imprese e famiglie. In serata, sono arrivati gli emendamenti definitivi del governo.

Ecco le novità più importanti. Torna la possibilità di poter cambiare il tasso del mutuo dal variabile al fisso. Le pensioni minime saliranno a 600 euro, ma solo per il 2023 e solo per gli over 75. Confermato il taglio del Reddito di cittadinanza, con l’assegno che arriverà l’anno prossimo solo per 7 mesi invece degli 8 previsti prima. Saltata la norma sul Pos, il governo studia un aiuto per i commercianti, ma non dovrebbero essere crediti di imposta.

Sale “da 20 a 25mila” il tetto del reddito per il taglio del cuneo contributivo di un ulteriore punto percentuale. Salirà anche l’assegno familiare nel caso di 4 o più figli. Superbonus 110%, per la presentazione della Cilas il termine ultimo sarà il 31 dicembre.

Ma ci sono novità anche sul fronte delle concessioni per i giochi pubblici.

Dopo che il Governo ha espresso parere negativo sulla proposta di Noi Moderati di prorogare tutte le altre concessioni dei giochi pubblici 

arriva un emendamento dell’Esecutivo per la proroga delle concessioni di Awp, Vlt, Bingo e scommesse.

Si propone:

Sono prorogate a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2024:

  •  le concessioni per la raccolta del gioco del bingo in scadenza il 31 marzo 2023. Gli importi che conseguentemente i concessionari corrispondono sono calcolati alle medesime condizioni e sono versati da ciascun concessionario con le medesime modalità previste dalle convenzioni accessive alle predette concessioni e dalla normativa vigente; il corrispettivo una tantum, calcolato in proporzione alla durata della proroga, è maggiorato del 15% rispetto alla previsione delle norme in vigore ed è versato per quanto dovuto nell’anno 2023, in due rate di pari importo entro il 15 luglio ed il primo ottobre di tale anno e, per quanto dovuto nell’anno 2024, in due rate di pari importo entro il 15 gennaio e il 1 giugno di tale anno;
  • le concessioni di realizzazione e conduzione delle reti di gestione telematica del gioco mediante apparecchi da divertimento e intrattenimento di cui all’art. 110 comma 6 del Tulps in scadenza il 29 giugno 2023. Gli importi che conseguentemente i concessionari corrispondono per la proroga sono determinati calcolando il corrispettivo unitario pagato per i nulla osta di esercizio degli apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6 lettera a) e l’importo dei diritti novennali degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6 lettera b) del Tulps, maggiorato del 15% e proporzionato alla durata della proroga, posseduti da ciascun concessionario al 31 ottobre 2022. Il corrispettivo unitario pagato per i nulla osta di esercizio degli apparecchi da intrattenimento di cui all’art. 110 comma 6 lettera a) è integralmente versato nel 2023 da ciascun concessionario in due rate di pari importo entro il 15 luglio e il 1 ottobre di tale anno. L’importo dei diritti novennali degli apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 lettera b) del Tulps maggiorato del 15% è versato da ciascun concessionario, per quanto dovuto nell’anno 2023 in due rate di pari importo entro il 15 luglio e il 1° ottobre di tale anno e, per quanto dovuto nell’anno 2024 in due rate di pari importo entro il 15 gennaio e il 1 giugno di tale anno;
  • le concessioni per la raccolta delle scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, compresi gli eventi virtuali in scadenza il 30 giugno 2024. Gli importi che conseguentemente i concessionari corrispondono sono calcolati alle medesime condizioni previste dalle convenzioni accessive alle predette concessioni e dalla normativa vigente e sono versato da ciascun concessionario maggiorato del 15% entro il 15 luglio dell’anno 2024.

Con determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli sono stabilite, anche relativamente a quanto previsto dal comma 1, gli obblighi per i concessionari, di presentazioni di adeguate garanzie economiche, proporzionate alla nuova definizione dei termini temporali delle predette proroghe.

 

Nel testo della legge di Bilancio era già previsto l’articolo 30 che reca la Proroga della scadenza delle concessioni per l’esercizio e la raccolta di giochi pubblici.

Si prevede: “Per il perseguimento della garanzia del gettito erariale, di un effettiva e adeguata riorganizzazione del settore delle reti di raccolta dei giochi pubblici, che assicura altresì la tutela della salute pubblica nonché dell’esigenza di evoluzione delle pertinenti concessioni alle innovazioni tecnologiche quanto agli strumenti ed ambiti di raccolta con particolare riferimento alle nuove forme di intrattenimento e sport, anche virtuali, sono prorogate a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2023 le concessioni per la raccolta a distanza di giochi pubblici, assegnati ai sensi degli articoli 24, comma 13, lettera a), della legge 7 luglio 2009, n. 88, e 1, comma 935, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, in scadenza al 31 dicembre 2022.

Gli importi che conseguentemente i concessionari corrispondono sono calcolati alle medesime condizioni previste dalle convenzioni accessive alle predette concessioni e dalla normativa vigente; il corrispettivo una tantum, calcolato in proporzione alla durata della proroga è maggiorato del 15% rispetto alla previsione delle norme in vigore ed è versato in due rate di pari importo con scadenza, rispettivamente, al 15 gennaio e al 1° giugno dell’anno 2023”.

 

Il Governo nel suo emendamento propone altresì al 31 dicembre 2024 le concessioni per la raccolta a distanza di giochi pubblici, con la previsione che il corrispettivo una tantum, calcolato in proporzione alla durata della proroga è maggiorato del 15% rispetto alla previsione delle norme in vigore ed è versato in due rate di pari importo con scadenza, rispettivamente, al 15 gennaio e al 1° giugno dell’anno 2023, e per quanto dovuto nell’anno 2024 in due rate di pari importo entro il 15 gennaio e il 1 giugno di tale anno.

 

Dall’intero emendamento, il Governo prevede maggiori introiti per 98,6 mln nel 2023 e 176 mln di euro nel 2023.

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