23 aprile 2019
ore 10:27
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Partite Iva. Si riducono le attività legate al settore giochi e scommesse

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Sono in totale 78 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che nel mese di novembre hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’economia e Finanze, questo dato è in netta riduzione sia rispetto ad ottobre che rispetto al 2013. Infatti, si riducono le attività aperte connesse al gaming del 18,75% rispetto al mese di ottobre e del 35% rispetto allo stesso mese di riferimento dell’anno precedente. Chiara conseguenza della crisi economica che nel 2014 ha colpito anche il settore del gioco sempre più spesso nel mirino fiscale della politica.

A livello generale si registra una tendenza inversa. Nel mese di novembre sono state aperte 38.351 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un deciso incremento, pari al 15,5%, dovuto all’aumento di adesioni al regime fiscale di vantaggio (11.917 soggetti, +84% rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente). L’andamento osservato può essere stato influenzato dalla novità contenuta nella legge di stabilità 2015, che ha introdotto – a partire dal 2015 – il nuovo regime forfetario in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio.

La legge di stabilità dispone anche che le partite IVA in essere al primo gennaio 2015 con il “vecchio” regime avrebbero potuto continuare ad operare secondo tale modalità, ed è quindi possibile che alcuni soggetti abbiano anticipato l’apertura della partita IVA entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività. Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,1% si è registrato al Nord, il 22,8% al Centro e il 34,9% al Sud e Isole.

In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 24,8% del totale, seguito dalle attività professionali con il 15,9% e dall’alloggio/ristorazione con il 9%. Rispetto al mese di novembre 2013, tra i settori principali, si osservano forti incrementi relativi ad attività professionali (+84,5%), sanità (+78,4%) e servizi d’informazione (+39%), settori dove la variazione normativa sul regime forfetario incide maggiormente, mentre tra i pochi settori in calo si notano l’agricoltura (-6,9%), i trasporti (-5,4%) e le costruzioni (-1,9%).

 

PressGiochi

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