20 Settembre 2020 - 21:28

Zappolini (Mettiamoci in gioco): “Gioco patologico escluso dai Lea? Fatto gravissimo”

A due giorni dall’annuncio della presentazione dei nuovi Lea da parte del ministro alla salute Beatrice Lorenzin, il portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco” don Armando Zappolin critica la mancanza

29 Gennaio 2015

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A due giorni dall’annuncio della presentazione dei nuovi Lea da parte del ministro alla salute Beatrice Lorenzin, il portavoce della campagna “Mettiamoci in gioco” don Armando Zappolin critica la mancanza di disposizioni relative al gioco d’azzardo patologico.

Secondo quanto annunciato, il prossimo mercoledì la Lorenzin dovrebbe incontrare le Regioni per un primo confronto sull’aggiornamento dei Lea previsto dal Patto per la Salute.

Per Zappolini si dovrebbero rispettare gli impegni presi in più occasioni. “Un’esclusione di tale patologia sarebbe incoerente e avvilente” ha aggiunto. Mettiamoci in gioco da tempo infatti ha proposto l’inserimento del Gioco d’Azzardo Patologico all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza per garantire a tutti i cittadini pari opportunità di cura, pari opportunità di benefici di legge (es. affidamento in prova ai Servizi Sociali) e pari opportunità fiscali, rispetto alla dipendenza da gioco. I servizi a cui sarà affidato il compito di prevenzione cura e riabilitazione sono individuati nei Servizi per le Dipendenze, che parimenti con le altre forme di dipendenza già riconosciute dai LEA dovranno promuovere interventi ambulatoriali, residenziali e informativi.

PressGiochi