01 Novembre 2020 - 01:33

Ughi a PressGiochi: “Su rinnovo concessioni, serve riallineamento, anche per quelle online che scadono ad ottobre”

“Prima delle gare per le nuove concessioni è necessario definire un accordo sulla distribuzione territoriale”. Lo afferma a PressGiochi Maurizio Ugni oggi in fiera a Enada Primavera a Rimini. “Ritengo

06 Ottobre 2020

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“Prima delle gare per le nuove concessioni è necessario definire un accordo sulla distribuzione territoriale”.

Lo afferma a PressGiochi Maurizio Ugni oggi in fiera a Enada Primavera a Rimini.

“Ritengo positivo che ci sia un Direttore generale nell’Amministrazione dei Monopoli che si occupa di questa situazione e sta dando all’immagine del gioco pubblico, rimasta finora abbandonata, la giusta collocazione. Condivido le preoccupazioni relative al rinnovo delle concessioni, capisco il momento attuale, capisco che magari non ci sono soldi per partecipare alle gare, non c’è ancora un accordo definitivo sulla distribuzione territoriale, magari è più giusto cambiare il modo di come possono essere le concessioni, non come quelle previste dalla legge del 2016, anche perché questa chiusura ha accentuato la disuguaglianza tra gestore e concessionario e quest’ultima porta “un vizio” nei confronti dell’utente finale, ovvero il cliente. Perciò è evidente che bisogna colmare queste differenziazioni che ci sono tra gestore e concessionario, in modo tale che il mercato si possa riprendere e anche lo Stato. Ritengo che il Direttore generale, Marcello Minenna, che ci mette l’impegno e l’immagine, possa aiutare il settore ad essere meno tartassato e più considerato come merita.

Vedo che stanno transitando proposte di decreti e di emendamenti al Dl Agosto. Condivido che ci debba essere un allineamento delle concessioni fino al 2022, faccio una nota leggermente polemica, ci dovrà essere anche un allineamento delle concessioni online, che scadono ad ottobre e che se così non fosse non avrebbero la possibilità di arrivare al 2022, questo significherebbe un grave danno per il cliente. Quindi è necessario fare un discorso equilibrato per tutti senza discriminazioni”.

PressGiochi