20 Giugno 2024 - 15:14

OCSI23. Carboni (Egla) a PressGiochi: “Casinò games hanno tassi di crescita del 20%, bene anche lo sportbook, non perde quota il retail”

“Il mercato del gioco online sta andando bene da tempo, abbiamo attraversato la particolare fase della pandemia che ha dato una forte accelerazione ma a questa segue un proseguimento della

05 Maggio 2023

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“Il mercato del gioco online sta andando bene da tempo, abbiamo attraversato la particolare fase della pandemia che ha dato una forte accelerazione ma a questa segue un proseguimento della crescita: vanno molto bene i giochi di casinò che hanno tassi di crescita robusti e stabili nel tempo del 20%. Va bene anche lo sportbook; interessante il fatto che non perde quota il retail. Non vedo elementi che possano cambiare questa situazione, mi aspetto che per un tempo abbastanza lungo proceda una crescita abbastanza stabile di questo tipo. Una sorpresa potrebbe venir, ma magari non subito, dalle lotterie”.

Lo ha dichiarato Giovanni Carboni, Egla, a PressGiochi in occasione dell’Online Casino Summit Italia 2023 oggi a Roma.

 

I giochi online iniziano a contare su numeri importanti in termini di raccolta e fatturato. Ma se venissero confermate quelle 40 concessioni, come potrebbe reagire il mercato?

“Il mercato è piuttosto concentrato, io lo definisco polarizzato. Oltre l’80% del mercato è nello sportbook concentrato nelle mani di una decina di operatori e in meno di venti per quanto riguarda i giochi di casinò. Riescono a lavorare in maniera profittevole anche operatori piccoli attraverso PVR e l’utilizzo delle skin su operatori che dispongono di una licenza. Nel caso venissero confermate le 40 licenze, sarà un successo per i grandi operatori, mentre altri cercheranno di unirsi in consorzi. In ogni caso ci saranno tanti operatori che verranno esclusi e che forse potrebbero alimentare il mercato illegale”

Se un nuovo operatore estero volesse entrare nel mercato italiano?

“Per i nuovi operatori non sarebbe facile. Lo abbiamo visto in questi ultimi 5 anni anche in relazione all’esistenza del ban pubblicitario, ma non solo. Dopo Bet365 non c’è stato nessun operatore importante che è entrato e ha raggiunto quote appena significative”.

PressGiochi

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