03 Dicembre 2022 - 05:54

Bper Banca e Avviso Pubblico presentano “La trappola dell’azzardo”

Aumentare la consapevolezza dei rischi e pericoli che ruotano intorno al mondo del gioco d’azzardo cercando di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone, con una particolare attenzione al

11 Ottobre 2022

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Aumentare la consapevolezza dei rischi e pericoli che ruotano intorno al mondo del gioco d’azzardo cercando di coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone, con una particolare attenzione al mondo giovanile, al mondo bancario e a quello degli amministratori locali.

È questo l’obiettivo principale del progetto “La trappola dell’azzardo”, presentato oggi, Martedì 11 ottobre, a Roma, presso l’ex Teatro Rossini, in Piazza Santa Chiara, 14.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto sono intervenuti:

• Flavia Mazzarella, Presidente di BPER Banca;

• Roberto Montà, Presidente di Avviso Pubblico;

• Giovanni Russo, Procuratore aggiunto Direzione Nazionale Antimafia;

• Adele Minutillo, Centro Dipendenze e Doping Istituto Superiore di Sanità;

A moderare l’incontro: Giovanni Tizian, giornalista del quotidiano Domani.

Flavia Mazzarella, Presidente di BPER Banca, dichiara: “BPER Banca ha deciso di assumere anche un ruolo sociale all’interno di questo fenomeno che sempre più ha riflessi sulle famiglie e sulla comunità. Fino ad oggi sono state sottovalutate le gravi conseguenze e le ricadute sociali del fenomeno “Gioco d’azzardo patologico”. Il segnale forse più preoccupante è quello dei giovani, alcuni anche minorenni, che sono sempre più “attratti” dalle scommesse online e dalle slot machine. Il Gruppo BPER da anni è impegnato su questo fronte, attuando diverse azioni volontarie che una Banca ha il dovere morale di porre in essere per tutelare i propri clienti e le loro famiglie, affiancandole con un’attività di sensibilizzazione e informazione che svolge nelle scuole o organizzando convegni nei territori in cui è presente, come quello di oggi nello splendido palcoscenico della città eterna insieme ad Avviso Pubblico che ci ha affiancato nella realizzazione di questo progetto”.

Per il Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà “Il progetto ideato con BPER Banca rappresenta un ulteriore attestato di testimonianza dell’impegno che Avviso Pubblico e BPER Banca stanno portando avanti da diversi anni per prevenire il diffuso fenomeno del gioco d’azzardo patologico che colpisce sempre di più le giovani generazioni. Il progetto, nei prossimi mesi, coinvolgerà cinque città italiane da Nord a Sud del Paese attraverso dieci incontri di formazione e di sensibilizzazione sia con gli studenti, sia con la cittadinanza e le istituzioni locali. Realizzeremo, inoltre, un Vademecum con un focus sul gioco online, per fornire maggiori strumenti di conoscenza sulle principali criticità legate alla diffusa offerta di gioco (legale e illegale) in Rete, riconoscerne insidie e pericoli, e proteggere la salute e i dati personali e finanziari degli utenti”. “Insieme agli aspetti legati alla salute e alla dipendenza – conclude il Presidente Montà – affronteremo anche il rapporto mafie e gioco d’azzardo, che come ci conferma l’ultima relazione semestrale della Direzione Investigativa Antimafia presentata qualche giorno fa dal Ministro dell’Interno, rappresenta per le organizzazioni criminali uno dei principali settori di interesse mafioso, con rilevanti implicazioni sia all’interno della società che nell’economia”.

“La criminalità organizzata moderna ha adottato da tempo il modello di crime as a service. Dove c’è necessità si presentano con una loro offerta: un’offerta economica, un’offerta di servizi, un’offerta di disponibilità di violenza, quindi una riserva di violenza o una riserva di ricchezza – ha dichiarato il Procuratore aggiunto della Direzione Nazionale Antimafia Giovanni Russo –. In questo caso la dipendenza da gioco d’azzardo patologico acuita, come risulta anche dalla vostra sistematica raccolta dati inseriti all’interno dell’analisi contestuale di questo progetto, dalla pandemia che abbiamo tutti subito, ha aperto un terreno ancora più fertile dove andare a ficcare i loro interessi. La criminalità organizzata, oggi più che mai, è alla ricerca di opportunità di business, e il gioco d’azzardo è una formidabile opportunità: per un controllo del territorio, per entrare in contatto con soggetti che dovranno essere usurati, per un riciclaggio sempre più difficile da disvelare”.

“Il Centro Nazionale Dipendenze e Doping (CNDD) ha intrapreso negli ultimi anni diverse azioni per contribuire alla conoscenza del fenomeno e alla creazione di sinergie tra i diversi attori coinvolti nel contrasto del disturbo da gioco d’azzardo – conclude Adele Minutillo del Centro Dipendenze e Doping Istituto Superiore di Sanità –. Le indagini epidemiologiche terminate nel 2018, ci hanno restituito una fotografia della diffusione del fenomeno comportamento di gioco d’azzardo che riguarda circa il 36% degli adulti e il 29% dei giovani tra i 14 e i 17 anni che non dovrebbero avere comunque accesso a questo tipo di attività. Nello specifico, tra i giocatori d’azzardo c’è un 3% di adulti e di minori per i quali si è osservato un comportamento problematico di gioco d’azzardo. Ciò mette in risalto la necessità di adottare risposte differenziate e specifiche rispetto alle singole tipologie di soggetti (per differenza di età, di genere, di professione, ecc). Il tema va affrontato come un problema di salute pubblica e sociale, e deve passare anche per il rafforzamento del personale dei Ser.D”.

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