27 Settembre 2022 - 04:27

Vicenza. Sequestrato ctd che non aveva aderito alla sanatoria

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza nello scorso fine settimana hanno sequestrato un’agenzia dedita alla raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi

24 Febbraio 2015

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I militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza nello scorso fine settimana hanno sequestrato un’agenzia dedita alla raccolta ed accettazione di scommesse su eventi sportivi (Centro di Trasmissione Dati), completa della strumentazione informatica e dell’arredo, in prossimità del centro storico di Vicenza.

Il provvedimento cautelare, disposto dal G.I.P. presso il Tribunale di Vicenza, dott. Massimo Gerace, è stato richiesto dalla Procura della Repubblica di Vicenza, dal Sostituto Procuratore Paolo Pecori, sulla scorta delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle beriche che hanno accertato come l’attività di accettazione, raccolta e gestione delle scommesse venisse attuata dal personale impiegato nell’agenzia in assenza della concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e in assenza della licenza di Pubblica Sicurezza.
Nel centro illegale, facente capo ad un bookmakers maltese non autorizzato ad operare sul territorio italiano, si svolgevano tutte le operazioni relative alla raccolta delle scommesse sportive, compreso il pagamento della vincita in denaro. E’ stato riscontrato dai militari che l’agenzia esercitava una vera e propria attività di intermediazione nel booking delle scommesse, convogliate verso l’allibratore estero che le gestiva dalla propria sede europea, attirando gli avventori con scommesse apparentemente più redditizie (anche perché in evasione d’imposta) di quelle proposte dai centri autorizzati.
La Guardia di Finanza vicentina, in particolare, ha sigillato tutte le attrezzature utilizzate per l’esercizio dell’attività non autorizzata (tra cui 10 computer, n. 9 stampanti termiche delle ricevute, n. 5 maxi schermi ove venivano proiettate le quotazioni e gli eventi sportivi sui quali scommettere, nonché numerose ricevute comprovanti le scommesse effettuate) e denaro contante, profitto delle giocate effettuate dagli avventori nelle ore antecedenti gli interventi. Il gestore è indagato dalla locale Procura della Repubblica per i reati di organizzazione ed esercizio abusivo di pubbliche scommesse sportive, esercizio del gioco d’azzardo per mancanza di autorizzazione.
Peraltro, all’atto dell’esecuzione del provvedimento di sequestro i militari operanti hanno accertato l’omessa adesione del Centro di Trasmissione Dati alla sanatoria recentemente introdotta con la Legge di Stabilità.
Va sottolineato come, di recente la Corte di Giustizia Europea abbia sostanzialmente dichiarato la compatibilità della normativa italiana (che subordina l’esercizio delle attività in parola all’ottenimento di una concessione e di un’autorizzazione di polizia) alle regole imposte dal diritto dell’Unione.

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