23 Settembre 2020 - 11:07

Vicenza. Il comune di Schio capofila nella battaglia al gioco patologico

“Con 40 mila abitanti – dice il primo cittadino di Schio, Valter Orsi – Schio si trova ad avere sei sale giochi. Cosa può fare quindi un Comune? Agire sulla

03 Marzo 2015

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“Con 40 mila abitanti – dice il primo cittadino di Schio, Valter Orsi – Schio si trova ad avere sei sale giochi. Cosa può fare quindi un Comune? Agire sulla prevenzione e sul supporto alle persone e limitare la liberalizzazione degli orari per le sale gioco, voluta dallo Stato, con delibere sulla quiete o sull’ordine pubblico. Come sindaco – continua Orsi – spingerò perché con gli altri comuni della provincia si definisca un unico documento su come agire contro la ludopatia”.

“Ci sono sempre più persone – considerano Giorgio Sandini, della Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, e Renato Zanoni, della Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo/Casse Rurali ed Artigiane della Provincia di Vicenza – che prosciugano i loro conti correnti in poco tempo per colpa del gioco d’azzardo. Non possiamo intervenire direttamente, ma possiamo favorire la prevenzione e formare i nostri operatori”.

“Il 47 per cento delle persone che soffrono di questo problema – afferma Stefano Osti della Caritas diocesana di Vicenza – sono indigenti. La Caritas ha unito quindi diversi soggetti per aiutare queste persone. Il prossimo passo è quello di coinvolgere anche le attività commerciali, come bar o tabaccherie”.

 

PressGiochi