30 Settembre 2020 - 21:21

Varese. I parrocchiani “ La sala giochi vicino alla chiesa non deve aprire”

«Quella sala per il gioco d’azzardo non deve aprire, è troppo vicina alla nostra chiesetta». È in sintesi la lettera che hanno scritto alcuni parrocchiani della chiesa di N.S. di

25 Febbraio 2015

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«Quella sala per il gioco d’azzardo non deve aprire, è troppo vicina alla nostra chiesetta». È in sintesi la lettera che hanno scritto alcuni parrocchiani della chiesa di N.S. di Loreto ai giornali e all’amministrazione comuale. Nel mirino dei cittadini di Venegono Inferiore c’è la ristrutturazione di uno stabile vicino alla rotonda dell’Esselunga, sulla Varesina, dove dovrebbe aprire una grande Sala Giochi d’Azzardo. A poche centinaia di metri vi è la piccola chiesetta di Loreto, sempre situata sulla Varesina, molto cara ai residenti.

«Siamo preoccupati che questa apertura possa accrescere occasioni di degrado etico, sociale e morale della nostra comunità – scrivono i parrocchiani -, in particolar modo con fenomeni di assuefazione e dipendenza al gioco, oltre a probabili problemi di sicurezza pubblica».

I residenti hanno quindi chiesto aiuto a un legale, informandosi sui vincoli che potrebbero impedire l’apertura della sala giochi. Tra questi vi è anche il rispetto del regolamento comunale, secondo cui l’esercizio si deve trovare oltre i 500 metri dai luoghi sensibili, come scuole, chiese, oratori, ospedali.
Ed ecco la prova effettuata dai parrocchiani: «Noi con un contametri installato su una bicicletta abbiamo constatato senza ombra di dubbio che la distanza tra la chiesa di N.S. di Loreto e l’immobile di apertura della sala giochi è inferiore ai 500 metri previsti dai regolamenti, la differenza non è di poche decine di metri».

I residenti lanciano quindi un chiaro appello all’amministrazione comunale: «Ci auguriamo che impedisca l’apertura proprio per la mancanza di questo requisito essenziale, la distanza è decisamente inferiore ai 500 metri da un luogo di culto, diversamente ci troveremo dinanzi a un reato amministrativo di falso in atto pubblico. Facciamo un accorato appello alle autorità religiose e a tutti i menbri del consiglio comunale di Venegono Inferiore, senza alcuna distinzione di appartenenza politica».
La lettera, iniata anche agli organi di stampa, è firmata come “Alcuni parrocchiani della Chiesa N.S. Loreto”: «Ci scusiamo per non aver firmato individualmente questa lettera, ma non vogliamo che ci attribuiscano appartenenze politiche o di parte, perchè il nostro intento è solo quello di appellarci alla sensibilità delle istituzioni per impedire un ulteriore degrado del senso eductativo e morale del nostro paese».

Avuta la segnalazione il sindaco Mattia Premazzi ha provveduto ad avviare una richiesta di misurazione delle distanze alla Polizia Locale. Misurazione che sarà effettuata, secondo quanto previsto, alla presenza che della proprietà della Sala Giochi. «Premetto che l’apertura di questi locali è autorizzata dalla questura di Varese – spiega il primo cittadino -. Poi c’è un regolamento comunale perchè anche noi come amministrazione siamo preoccupati per l’apertura di un locale del genere. Ho già dato mandato ai vigili di fare le misurazioni esatte per verificare che questo tipo di attività rientri nelle norme. Se le misure vengono rispettate, e si rientra nei parametri del regolamento, non possiamo fare nulla, ma se la distanza è inferiore a quella stabilità provvederemo a revocare la licenza».

PressGiochi