01 Ottobre 2020 - 18:23

Valle d’Aosta. In Consiglio regionale, cinque interrogazioni sulla casa da gioco

Sono ben 5 le interrogazioni che questa mattina approdano in Consiglio regionale della Valle d’Aosta su varie questioni attinenti la casa da gioco di Saint Vincent. Tre sono state presentate

08 Aprile 2015

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Sono ben 5 le interrogazioni che questa mattina approdano in Consiglio regionale della Valle d’Aosta su varie questioni attinenti la casa da gioco di Saint Vincent.

Tre sono state presentate dal consigliere del Movimento 5 Stelle Stefano Ferrero. Si torna a parlare della realizzazione dei Tornei di poker. “Per la realizzazione di tali Tornei – dichiara Ferrero – sono state interessate 2 società esterne (la “Gi Group” e la “Pagano Events”) le quali organizzano gli eventi e forniscono il personale per la gestione dei Tornei; visti i risultati allarmanti di gestione registrati nell’anno 2014 e ritenuto opportuno valutare puntualmente in termini di costi/benefici le iniziative promosse dalla Casino de la Vallée s.p.a. al fine di monitorare il loro impatto sul bilancio dell’azienda –. Ferrero chiede di sapere se – i costi totali sostenuti per la realizzazione dei Tornei di poker per l’anno 2014; gli introiti realizzati da tali Tornei per l’anno 2014; se è intenzione della Direzione Giochi proseguire con l’organizzazione di tali eventi; se non si ritiene che la procedura adottata sia in contrasto con l’articolo 4 del Disciplinare per la Gestione della Casa da Gioco di Saint-Vincent e conseguentemente intimare alla medesima un più puntuale rispetto dei termini del citato disciplinare”.

Il M5S pone l’attenzione attraverso le altre due interrogazioni alla riorganizzazione del personale all’interno dell Casa da gioco di Saint-Vincent, chiedendo se il Governo regionale intende predisporre un disciplinare che preveda in maniera chiara le modalità di progressione, selezione e valutazione dei titoli in occasione delle promozioni del personale della Casa da gioco di Saint-Vincent.

 

Le altre due interrogazioni sono state presentate invece dai Consiglieri regionali del Gruppo UVP.

Nella prima si pone accento alla questione dei Crediti del Casinò nei confronti dei giocatori chiedendo di conoscere se si ritiene affidabile il sistema del software utilizzato per conoscere la “resa” teorica del cliente procacciato e/o segnalato dal porteur e se tale metodo ha come base del conteggio il cambiato o il perduto dal cliente; se l’esito del gioco del cliente è demandato esclusivamente alla resa teorica data dal software o se esiste un’ulteriore forma di controllo; vista l’informazione sulla trattenuta del 15% sulla provvigione mensile spettante al porteur sugli insoluti a carico di clienti procacciati e/o segnalati, a quanto ammonta la somma del totale dei crediti di cui trattasi e quanto quella recuperata sul totale dei crediti verso detti clienti.

I consiglieri UVP chiedono inoltre di sapere se, in questo periodo, sono state effettuate promozioni di livello e aumenti di stipendio, visto lo stato di crisi conclamato in cui versa la Casa da gioco di Saint-Vincent.

 

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