30 Settembre 2020 - 04:38

Casinò Saint-Vincent. In Regione Perron spiega le scelte su Direzione Giochi fatte per proteggere l’azienda in un mercato competitivo e recessivo

La Casa da gioco di Saint-Vincent è tornata al centro della discussione del Consiglio regionale di oggi con un’interpellanza del Movimento 5 Stelle, che si è soffermato sull’individuazione di un

08 Aprile 2015

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La Casa da gioco di Saint-Vincent è tornata al centro della discussione del Consiglio regionale di oggi con un’interpellanza del Movimento 5 Stelle, che si è soffermato sull’individuazione di un manager per la copertura del posto di Direttore dei giochi.

Nello scorso febbraio, ha spiegato il Consigliere Stefano Ferrero, il reparto Sicurezza aziendale è stato trasferito alla Direzione giochi e si è provveduto ad una parziale riorganizzazione di alcune strutture: gli incassi, ha osservato Ferrero, hanno subìto una ulteriore contrazione e questa flessione è da mettere in relazione all’attività di chi espleta il coordinamento e la direzione dell’area di produzione. Ha quindi chiesto i motivi per cui l’attuale Direttore dei giochi risulti comunque inserito nella pianta organica tra i “quadri”; le iniziative da lui intraprese per attenuare le perdite economiche e per migliorare l’organizzazione del personale delle sale da gioco; le valutazioni che hanno portato all’individuazione del nuovo responsabile del reparto Sicurezza aziendale. Ha infine voluto sapere se si intenda individuare un manager che abbia le competenze indispensabili per ricoprire il ruolo di Direttore dei giochi, definito fondamentale per lo sviluppo della Casa da gioco.

Nella risposta, l’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio ha richiamato il percorso professionale all’interno del Casinò dell’attuale Direttore dei giochi, Graziano Grosjacques, dalla sua assunzione nel 1981 fino alla nomina alla Direzione giochi nel 2010. Il ruolo attuale include diverse responsabilità, ha detto l’Assessore, ed è compatibile sia con l’inquadramento di “quadro” sia con quello di “dirigente”: nel caso di specie, il lavoratore chiese di mantenere la qualifica di quadro, sostanzialmente per dare continuità alla propria posizione contributiva che con il passaggio alla dirigenza sarebbe stata trasferita da un ente all’altro. L’Assessore ha spiegato che, per cautelarsi rispetto a rivendicazioni future del lavoratore, l’azienda provvide con una transazione presso l’Ufficio del lavoro di Aosta con la quale il lavoratore rinunciava alla qualifica di dirigente. Per l’Assessore, l’impegno di Grosjacques come Direttore giochi è stato rilevante: gestione dell’apertura della nuova sala Evolution; rinnovo dell’intero parco macchine slot oggi adeguato ai migliori standard internazionali; gestione del piano di rifacimento delle sale che ha comportato la trasformazione dell’organizzazione dei tavoli da gioco. Per l’Assessore, si tratta di interventi che hanno consentito di proteggere l’azienda in un mercato competitivo e recessivo e di portare un contributo decisivo nella riduzione dell’organico e dei costi. Inoltre, ha detto l’Assessore, nei primi mesi dell’anno, il Direttore giochi ha partecipato alle trattative sindacali in corso, formalizzando proposte volte non solo ad attenuare le perdite economiche, ma a promuovere un rilancio delle attività e un miglioramento della riorganizzazione del personale. In particolare, sono stati introdotti alcuni correttivi: l’ampliamento del nastro orario di apertura delle sale, una maggiore flessibilità di apertura dei tavoli, una maggiore polivalenza nell’impiego del personale, il potenziamento del Poker Texas Hold’Em, l’eliminazione della registrazione della clientela all’ingresso della sala Evolution, il rafforzamento dei servizi di ristorazione nelle sale, la fusione dei reparti di casse di sala e dei valletti.

L’Assessore ha poi riferito che a seguito della risoluzione del rapporto di lavoro del responsabile della Sicurezza integrata, l’azienda ha dovuto riorganizzare le attività, prevedendo l’assegnazione alla Direzione giochi delle attività di sicurezza per i soli presidi di sala, quindi solo per alcuni aspetti operativi e non per tutti gli ambiti della cosiddetta sicurezza aziendale.

L’Assessore ha infine sostenuto che il Direttore giochi sta facendo un buon lavoro e che, ad oggi, l’azienda non ha intenzione di prevedere delle modifiche all’organizzazione aziendale, pur monitorando attentamente le dinamiche della produttività interna e del mercato esterno nell’ottica di ricavarne suggestioni per ottimizzare il proprio assetto.

Il Consigliere Ferrero ha osservato che l’Assessore ha fatto una difesa d’ufficio del Direttore dei giochi, ma che, nella realtà, non si intravedono i miglioramenti sperati. Riguardo alla conservazione del ruolo di “quadro”, il Consigliere ha replicato che nella sostanza, ossia nella remunerazione, il Direttore dei giochi è a tutti gli effetti un “dirigente”, anche se sul sito del Casinò non è pubblicato il suo curriculum. Il Consigliere ha inoltre auspicato che nell’assegnazione degli incarichi dirigenziali si guardi maggiormente alle competenze, alla professionalità e ai titoli di studio, come fanno negli altri Casinò.

PressGiochi