26 Settembre 2020 - 02:31

Tuci (Impr. Ippici): “I migliori Cavalli italiani vanno all’estero a far cassa, i migliori Allevatori, invece, restano a bocca asciutta”

Il 2014 si chiude con un incremento sostanzioso delle somme vinte all’estero dai nostri Trottatori. Così riassume il bilancio del 2014 Enrico Tuci degli Imprenditori Ippicic Italiani. Negli ultimi dieci

02 Gennaio 2015

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Il 2014 si chiude con un incremento sostanzioso delle somme vinte all’estero dai nostri Trottatori. Così riassume il bilancio del 2014 Enrico Tuci degli Imprenditori Ippicic Italiani.

Negli ultimi dieci anni – ha dichiarato Tuci – il fenomeno dei Cavalli Italiani impegnati all’estero è dilagato:
-il numero delle Corse effettuate è passato da 186 nel 2005 a 3.371 nel 2013 rimanendo stabile a 3.383 nel 2014.
-il numero delle Vittorie da 37 nel 2005 è cresciuto a 452 nel 2013 e calato decisamente a 401 nel 2014, forse dimostrando che la qualità e la riduzione degli investimenti si sta già facendo tristemente notare.
-le Somme vinte, che nel 2005 contavano appena Euro 1.046.000 erano esplose raggiungendo nel 2013 la considerevole cifra di Euro 7.258.000 e cresciute ancora, fino a toccare quota Euro 7.734.000, nel 2014.

Le Scuderie proprietarie dei Cavalli più importanti sono costrette a rivolgersi all’estero per trovare soddisfazioni di carattere sportivo/ambientale e, soprattutto, di carattere economico per recuperare gli investimenti fatti.
Certamente il Circuito Europeo si consoliderà nei prossimi anni mettendo in evidenza l’essenza dello spettacolo ippico e di conseguenza il mercato dei Puledri si aprirà consentendo anche al nostro Allevamento di trovare qualche soddisfazione in più.
La vera anomalia di oggi è che gli Allevatori dei migliori sono fortemente penalizzati. Basta andare a consultare le statistiche delle maggiori Aziende per capire quanto sia consistente questa ingiusta mancanza del sistema.
Il Premio Allevatori non percepito, pur considerando le somme riconosciute ai piazzati in Corse di Gruppo o di dotazione particolarmente elevata, anche quest’anno ammonta a circa un milione e mezzo di Euro.
Pertanto, senza assolutamente attingere dal Montepremi, abbiamo proposto di incrementare il fondo per gli Allevatori dei Cavalli Italiani che corrono all’estero in Corse con dotazione superiore ad Euro 10.000 e questo è un obiettivo di primissima rilevanza che si dovrebbe applicare da subito per sostenere il nostro Allevamento e che andrà poi consolidato con l’avvento di Lega Ippica Italiana.

PressGiochi