13 Giugno 2024 - 09:31

Tassa Salvasport: Tar Lazio conferma la decisione di ADM di far versare alla filiera delle scommesse altri 30 milioni

L’acquisizione di gettito ulteriore rispetto a quello che alimentava il Fondo ex art.217, non solo non era considerata dalla norma come ipotesi “eccezionale”, ma poteva, e può, reputarsi funzionale, nel

01 Agosto 2023

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L’acquisizione di gettito ulteriore rispetto a quello che alimentava il Fondo ex art.217, non solo non era considerata dalla norma come ipotesi “eccezionale”, ma poteva, e può, reputarsi funzionale, nel contesto chiaramente desumibile dalla norma stessa, ad acquisire risorse ulteriori da impiegare per interventi a sostegno del settore dello sport in un momento particolarmente critico per gli operatori.

Queste le parole del Tar del Lazio che in diverse pronunce di oggi ha respinto i ricorsi degli operatori contro la scelta di ADM che con determina del 5 gennaio 2023 aveva ricalcolato l’importo relativo al cosiddetto prelievo “Salvasport”.

Ricordiamo che la tassa è stata introdotta in piena emergenza Covid e serviva ad alimentare un fondo per sostenere lo sport per superare la dura fase dei lockdown. Il prelievo colpiva gli operatori delle scommesse, chiamati a versare lo 0,5% della raccolta per due anni, 2020 e 2021. Le ultime rate erano state versate nel 2021, e a inizio 2022 ADM aveva stilato i conteggi finali, stabilendo quanto dovesse pagare ciascun operatore. Ma l’amministrazione con determina del 5 gennaio 2023 ha riaperto la partita, chiedendo agli operatori delle scommesse di versare altri soldi.

“Dal punto di vista dell’entità del prelievo richiesto in recupero – spiega il TAR – (complessivamente circa 30 milioni di euro per le annualità 2020-2021, a fronte dei 90 milioni già assegnati al Fondo Salvasport), la quota da recuperare non supera, nel complesso appunto, il 30% delle somme già richieste dall’Agenzia. Anzi, proprio l’avere previsto un tributo la cui aliquota è espressa in termini percentuali sul complesso della raccolta rende ragionevole che, a fronte della maggiore raccolta, maggiore (in proporzione) sia il tributo versato all’Erario. E, in ogni caso, una diversa volontà avrebbe dovuto essere sancita in modo espresso.

Non si ravvisa, inoltre, alcuna violazione del principio di proporzionalità, atteso che l’entità del prelievo, peraltro gravante su una platea assai ampia di contribuenti e puntualmente circoscritto nella percentuale dello 0,5 sulla raccolta oltre che limitato dalla temporaneità della misura, è coerente con la finalità di assicurare sostegno al settore dello sport, particolarmente penalizzato dall’insorgenza della pandemia e dalle conseguenti chiusure prudenziali disposte dal legislatore e dal regolatore, in un’ottica che consenta l’erogazione o l’utilizzo di risorse pubbliche anche a prescindere dal ricorso al Fondo Salvasport”.

PressGiochi

Fonte immagine: https://it.depositphotos.com