14 Giugno 2024 - 20:54

Stati Generali dell’ADM: il 27 giugno si parla della riforma dei giochi pubblici

La riforma dei giochi pubblici tra esigenze di bilancio, tutela della salute e salvaguardia del comparto economico saranno i temi affrontati in occasione degli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e

27 Maggio 2024

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La riforma dei giochi pubblici tra esigenze di bilancio, tutela della salute e salvaguardia del comparto economico saranno i temi affrontati in occasione degli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli che si terranno il 27 e 28 giugno prossimi.

Quello dei giochi, ulteriore settore decisivo per l’economia nazionale, demandato alla competenza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, è quello del gioco pubblico, in relazione al quale l’attività dell’Ente è volta, non solo, a garantire la corretta applicazione della normativa amministrativa e tributaria, ma anche a neutralizzare altri fenomeni di illegalità, quali il contrasto al gioco minorile e alle forme di sfruttamento del gioco patologico.

Al riguardo, si rappresenta che, in attuazione dell’articolo 15 della legge delega in materia di riforma fiscale 9 agosto 2023, 111, questo comparto è stato oggetto di una prima importante riforma; allo stato, infatti, per effetto del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, recante “Disposizioni in materia di riordino del settore dei giochi, a partire da quelli a distanza, ai sensi dell’articolo 15 della legge 9 agosto 2023, n. 111”, si è provveduto a dettare la nuova disciplina del gioco online, ivi compresi i criteri e le direttive per l’indizione delle gare per il rilascio delle relative concessioni.

Sul fronte del gioco fisico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha, poi, chiesto e ottenuto la convocazione della Conferenza Unificata, al fine di affrontare congiuntamente e disciplinare, in maniera uniforme, su tutto il territorio nazionale, le regole per la dislocazione dei punti di raccolta del gioco su rete fisica e, più in generale, per dirimere e definire le criticità sorte sul territorio a seguito dell’adozione, da parte degli Enti locali, di regolamentazioni stringenti e molto diversificate che impediscono all’Agenzia l’indizione delle gare per il rilascio delle concessioni per la raccolta di tale tipologia di gioco. Posto quanto sopra, la sessione degli Stati Generali dedicata al tema dei giochi si prefigge di attenzionare, in primo luogo, nell’ottica del riordino della disciplina di settore, il corretto bilanciamento fra diritto alla libertà di iniziativa economica e diritto alla salute.

A questo proposito, occorre considerare come, in Italia e in Europa, sia molto intenso il dibattito fra i fautori del divieto, o della forte limitazione, del gioco con vincita in denaro regolamentato e coloro che, invece, sostengono l’inutilità delle misure di limitazione fisica o geografica, puntando sull’autoregolamentazione del giocatore; a tal proposito, questi ultimi sottolincano, infatti, che la chiusura del gioco legale comporterebbe l’avanzata del gioco illegale, il quale è totalmente privo di controlli, anche dal punto di vista del gioco responsabile.

Si tratta di due approcei opposti, fra i quali è necessario trovare un punto di equilibrio.

E con questo obiettivo che l’Agenzia propone un approfondimento in cui confrontarsi sull’efficacia delle politiche proibizioniste e del divieto del gioco d’azzardo; su queste basi, si intenderà appurare in che termini tale approccio sia valido nei confronti del rischio da gioco d’azzardo ludopatico. Al contempo, ci si potrà interrogare su dove porti, viceversa, un modello non controllato e totalmente libero, come può essere quello del gioco illegale.

Partendo da queste premesse, nel corso della sessione, verranno analizzate le modalità di raccolta del gioco negli altri Paesi dell’Unione europea.

Infatti, ogni Stato membro ha una diversa regolamentazione del gioco, talvolta molto diversificata e stratificata anche all’interno del proprio territorio nazionale. Appare, quindi, di fondamentale importanza conoscere la regolamentazione del gioco, i limiti esistenti e il coordinamento fra i diversi livelli di governo del territorio, nell’ambito della filiera degli altri Paesi europei, ciò allo scopo di capire quali siano le best pratices straniere, per così comprendere quali potrebbero essere replicate nel nostro Ordinamento.

Analizzate le altre esperienze europee, a conclusione della sessione potranno essere discusse eventuali proposte operative e soluzioni normative per il riordino della raccolta del gioco, alla luce delle esigenze di bilancio.

Ciò avverrà tenuto conto che il Legislatore, come anticipato, è già intervenuto nella materia del gioco online con il decreto legislativo n. 41 del 2024, adottando nuove soluzioni, nonché dettando i principi regolatori anche per la materia del gioco fisico.

Questi i temi che saranno oggetto di analisi nel corso della sessione degli Stati Generali ADM dedicata al settore dei Giochi, temi sui quali confronteranno le proprie riflessioni e proposte esponenti delle Istituzioni, delle associazioni e del mondo accademico.

PressGiochi