21 Settembre 2020 - 18:18

Stabilità. Utis ai totoricevitori: “Non accettare modifiche unilaterali degli accordi in essere”

Con l’approvazione della legge n. 190/2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014, titolata “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stablità 2015)”, c.d. Legge di Stabilità 2015, sono stati imposti agli operatori di filiera ulteriori oneri.

26 Gennaio 2015

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Con l’approvazione della legge n. 190/2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014, titolata “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stablità 2015)”, c.d. Legge di Stabilità 2015, sono stati imposti agli operatori di filiera ulteriori oneri.

In particolare, l’art. 1 comma 649 della Legge in questione dispone una riduzione “a decorrere dall’anno 2015, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773”. Tale riduzione si concretizza nell’obbligo di corrispondere annualmente allo Stato, in aggiunta a quanto dalla stessa già versato ordinariamente, a titolo di imposte ed altri oneri dovuti in base alla legislazione vigente, nonché sulla base delle convenzioni di concessione “la somma di 500 milioni di euro, entro i mesi di aprile e di ottobre di ogni anno, ciascuno in quota proporzionale al numero di apparecchi ad essi riferibili alla data del 31 dicembre 2014”.

La citata Legge, quindi, dispone che dal primo gennaio 2015 i Concessionari, in aggiunta a quanto dagli stessi versato allo Stato ordinariamente, a titolo di imposte ed altri oneri dovuti in base alla legislazione vigente e sulla base delle convenzioni di concessione, dovranno versare altresì la somma di 500 milioni di euro, entro i mesi di aprile ed ottobre di ogni anno, ciascuno in quota proporzionale al numero degli apparecchi riferibili a ciascun Concessionario e le modalità di versamento stabilite con provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, adottato il 15 gennaio 2015, a seguito della ricognizione degli apparecchi installati sul territorio in data 31 dicembre 2014.

La Legge di Stabilità prevede, inoltre, che dal primo gennaio 2015:

ai Concessionari e` versato dagli operatori di filiera l’intero ammontare della raccolta del gioco praticato mediante i predetti apparecchi, al netto delle vincite pagate;

i Concessionari comunicano all’Agenzia delle dogane e dei monopoli i nominativi degli operatori di filiera che non effettuano tale versamento, anche ai fini dell’eventuale successiva denuncia all’autorita` giudiziaria competente;

i Concessionari, nell’esercizio delle funzioni pubbliche loro attribuite, ripartiscono con gli altri operatori di filiera le somme residue, disponibili per aggi e compensi, rinegoziando i relativi contratti e versando gli aggi e compensi dovuti esclusivamente a fronte della sottoscrizione dei contratti rinegoziati.

Considerato che l’associazione l’Unione Totoricevitori italiani sportivi ritiene :

– che l’esercente resta comunque il terminale necessario ed insostituibile dell’offerta dei prodotti di gioco pubblico

– che i contratti in essere ad oggi siano pienamente validi

–  che non sono stati resi noti agli esercenti i termini della rinegoziazione, rimessa in alcuni casi alla discrezionalità del Gestore di riferimento

– che non è sostenibile un trattamento discriminatorio in funzione di parametri percentuali che non diano chiarezza sull’impegno che ciascun operatore della filiera, concessionario in primis, dovrà assumere

 

L’associazione invita gli associati a non sottoscrivere alcun accordo novativo in assenza di specifiche indicazioni degli importi di ripartizione a carico di ciascuno, dei tempi e delle modalità di pagamento; ad inviare alla segreteria UTIS ogni eventuale comunicazione ricevuta in tal senso dal concessionario e/o dal gestore; a non accettare comunque RID che contengano modifiche unilaterali alle condizioni in essere ed a contestarli prontamente se ricevuti.

Con l’occasione l’Utis comunica che sono stati avviati colloqui con i Concessionari per ricevere chiarimenti e delucidazioni sull’attuazione della nuova normativa.

PressGiochi