24 Settembre 2020 - 19:17

Spagna. Approvata la nuova legge sugli apparecchi da gioco in Aragona

La Commissione europea ha votato favorevolmente la nuova legge del governo di Aragona in Spagna che regolamenta – attraverso due distinti decreti – l’utilizzo degli apparecchi da gioco e la

13 Gennaio 2015

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La Commissione europea ha votato favorevolmente la nuova legge del governo di Aragona in Spagna che regolamenta – attraverso due distinti decreti – l’utilizzo degli apparecchi da gioco e la loro interconnessione. Il primo decreto va a regolamentare nel dettaglio gli apparecchi da gioco, la loro ubicazione, i soggetti e le attività economiche correlate, gli esercizi autorizzati all’installazione degli apparecchi da gioco nonché le esclusioni. Si definiscono gli apparecchi da gioco e si istituisce un nuovo sottotipo di videogiochi B4: da competizione.

I progressi dell’industria dei giochi nel campo della ricerca e dell’innovazione obbligano ad un adeguamento della normativa alle necessità del settore aziendale e degli utenti. L’intervento amministrativo intende stabilire alcuni principi – o requisiti tecnici – tecnologici, informatici di base e minimi che gli apparecchi da gioco devono presentare; inoltre, essi devono garantire la solvibilità e la sicurezza tecnica degli apparecchi, offrendo sicurezza e tutela giuridica ai consumatori.
D’altra parte, l’intento è progredire nella semplificazione delle procedure amministrative per agevolare l’attività economica, con la riduzione dei termini di decisione, la presentazione delle dichiarazioni di responsabilità e l’eliminazione dei requisiti per gli apparecchi A.

Il progetto definisce i laboratori di prove cui spetta la verifica del rispetto dei requisiti tecnici dei modelli di apparecchi, del materiale da gioco e dei giochi oggetto di fruizione commerciale, anteriormente alla loro omologazione.
Si inserisce un regime di identificazione, di fruizione e di installazione degli apparecchi da gioco, si regolamentano/definiscono i marchi di fabbrica e il certificato di fabbricazione, il regime di autorizzazione alla fruizione degli apparecchi B e C, il regime di installazione (identificazione dei locali autorizzati, autorizzazione all’installazione e comunicazione della collocazione).
Da ultimo, si istituisce il regime sanzionatorio degli inadempimenti.
Il secondo decreto che ha ottenuto il via libera da Bruxelles invece contiene, da un lato, i requisiti o i principi elettronici e tecnologici minimi che devono presentare gli apparecchi da gioco di tipo A (con premi), B1, B2, B3, B4 e C ai fini dell’omologazione (relativamente a prezzo massimo, premio massimo, percentuale di devoluzione, cicli e durata della partita) e, dall’altro, i relativi sistemi di interconnessione: si consente così la creazione di una rete di apparecchi interconnessi, che condividono un gioco comune e propongono un premio accumulato a margine dello specifico gioco di ciascun apparecchio, sia all’interno del medesimo esercizio di gioco che fra vari esercizi di gioco.
Questo permetterà di garantire la solvibilità e la sicurezza tecnica e giuridica dei settori coinvolti, come pure le condizioni di base di fruizione dei sistemi di interconnessione. Ciò consentirà ai costruttori e agli operatori del gioco di adeguare la produzione di giochi ai nuovi formati, garantendo la sicurezza e la trasparenza dello svolgimento del gioco – nonché i diritti dei partecipanti – e rendendo flessibile il contenuto per rispondere al dinamismo del settore.

PressGiochi