29 Settembre 2020 - 18:36

Sicilia. L’assessorato alla salute lavora ad un tavolo tecnico per la prevenzione del Gap

Anche in Sicilia, All’aumentare dei volumi dell’industria connessa è aumentata la patologia del gioco d’azzardo, indicata dalla sigla Gap. Per questo motivo l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha da poco prodotto le linee guida per il contrasto, la prevenzione e

26 Gennaio 2015

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Anche in Sicilia, All’aumentare dei volumi dell’industria connessa è aumentata la patologia del gioco d’azzardo, indicata dalla sigla Gap. Per questo motivo l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana ha da poco prodotto le linee guida per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di gioco d’azzardo patologico per l’anno 2015.

“Appaiono oggi sempre più numerose – spiegano dalla Regione – le evidenze scientifiche che portano a connotare quanto la pratica del gioco d’azzardo possa evolvere in forme problematiche o in una vera e propria dipendenza patologica». Di sicuro serve un «approccio globale e coordinato».

Per l’applicazione delle linee guida è stato costituito un apposito Tavolo tecnico regionale della prevenzione primaria sulla ludopatia, che dovrebbe servire come «start up – così si legge nel documento – di un percorso evolutivo». A livello provinciale invece le Asp devono dotarsi di un proprio Piano d’azione locale. Previsto anche qui un coinvolgimento degli enti locali e del «privato sociale organizzato e competente», nonché di «associazioni di volontariato interessate al fenomeno».

Se è vero che «non esistono studi e dati epidemiologici accreditati in grado di quantificare correttamente il problema» – come dimensione, diffusione ed eventuale evoluzione -, è da apprezzare il tentativo dell’assessorato regionale alla Salute di fornire delle stime ricavate direttamente dai Ser.T. Gli ultimi dati disponibili si riferiscono al 2013 e indicano 1049 giocatori patologici. Un numero poco credibile in una Regione da cinque milioni di persone, e infatti il lavoro si riferisce unicamente alle strutture statali. In ogni caso nel documento si sottolinea che «questi dati dimostrano chiaramente come il numero complessivo dei giocatori patologici assistiti dai Ser.T. nell’arco di un solo anno si sia quasi raddoppiato». Particolare attenzione viene posta al gioco d’azzardo online e a quello giovanile, spesso correlato con l’utilizzo di tablet e smartphone e relative applicazioni.

PressGiochi