14 Giugno 2024 - 21:17

Scopriamo i gusti dei giocatori italiani sbirciando nel traffico dei siti affiliati

Si chiama superscommesse.it il sito di comparazione quote sul quale atterrano in maggior numero i giocatori italiani alla ricerca di informazioni su questo argomento. Chi, invece, cerca informazioni su siti

05 Giugno 2024

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Si chiama superscommesse.it il sito di comparazione quote sul quale atterrano in maggior numero i giocatori italiani alla ricerca di informazioni su questo argomento. Chi, invece, cerca informazioni su siti di slot online, il più delle volte arriva su bookmakersaams.it. Così è stato nel mese di marzo, secondo la statistica periodica realizzata da DeepCi analizzando il traffico di Google, il motore di ricerca preferito in tutt’Europa.

Come scriviamo in un approfondimento pubblicato su PressGiochi MAG, questo è il traffico provocato dal fenomeno della affiliazione. Dai siti, cioè, che vengono retribuiti per portare visitatori su altri siti, quelli ai quali si affiliano. Un fenomeno che riguarda tutti i settori commerciali ma che per gli operatori di gioco è quasi l’unico strumento per farsi conoscere, dopo l’entrata in vigore del cosiddetto decreto dignità. Perché, avendo una natura informativa, non ricadono nel divieto di pubblicità stabilito nel 2019.

Guardando la top five della graduatoria di DeepCi, troviamo che per le scommesse gli altri quattro sono sportytrader.it, pronosticirisultativincenti.it, mondopengwin.it e bottadiculo.it. Mentre per il casinò, ci sono giochidislots.com, scommesse.io, casinoscores.com e slotjava.it.

Se si confrontano i dati italiani con quelli di altri Paesi, saltano all’occhio alcune differenze difficili da spiegare. In Francia, per esempio, le ricerche sulle scommesse sportive portano quasi tutte a un solo sito: pronosoft.com, che ha ricevuto oltre 2 milioni di visite nel solo mese di marzo, contro le 351mila totalizzate nello stesso periodo dal primo in classifica per l’Italia. La cosa più sorprendente, poi, è che nella graduatoria degli affiliati italiani, le cifre si riducono gradualmente, mentre per i francesi il secondo risulta con appena 54mila visite (contro gli oltre 2 milioni del primo) e per i successivi i numeri sono quasi irrilevanti.

Quello che sembra caratterizzare gli italiani, però, è un interesse molto maggiore per le scommesse, rispetto ai casinò. Le visite ad affiliati a siti di scommesse provenienti da ricerche su Google sono state 2,7 milioni e quelle dedicati ai casinò solo 600mila. Una preferenza per le scommesse molto diffusa nel mondo ma con delle eccezioni significative. Per esempio, in Germania il totale di traffico su affiliati di scommesse è stato di 1,65 milioni e su quelli di casinò di 1,1 milioni, cioè con differenze relative.

In altri Paesi addirittura il rapporto si inverte: in Argentina, risultano 153mila visite ad affiliati di scommesse e più del doppio (367mila) a quelli di casinò.

Situazione analoga per la Finlandia (181mila scommesse, 484mila casinò) e il Giappone (64mila scommesse, 536mila casinò).

Tutte queste cifre sono, comprensibilmente, molto importanti per gli esperti di marketing digitale, che ne ricavano indicazioni utili a programmare le attività di comunicazione. Ma quanto incidono sul totale del traffico che un sito di gioco riesce a movimentare?

“Nelle scommesse sportive, l’affiliazione dei siti non è determinante” dice Giovanni Galantino, direttore generale di Betaffiliation, agenzia digitale che mette in collegamento gli affiliati con le piattaforme di gioco “perché in questo settore i giocatori seguono più i tipster e gli altri influencer del gioco online. In pratica, sono esperti (o persone che si spacciano per tali), che aprono una pagina sui social e postano i consigli e analisi soprattutto su eventi sportivi e relative possibilità di scommetterci sopra. È da qui che, poi, la maggior parte degli utenti in cerca di siti dove giocare ricava i suggerimenti e clicca su un determinato sito. Quelli che cercano su un motore di ricerca rimangono una minoranza”.

Altro elemento da tenere in considerazione, nel valutare i dati di queste tabelle, è che le ricerche le effettua solo chi non ha ancora un proprio sito di riferimento o quello che ha non lo soddisfa. Una volta che il giocatore si trova bene con un operatore online, lo registra tra i preferiti del suo browser e non va certo a cercarlo su Google o su Facebook. Ma di questo parleremo nella prossima uscita di PressGiochi MAG

 

PressGiochi

 

Fonte immagine: https://it.depositphotos.com