01 Ottobre 2020 - 15:34

Sassari. Fiu: “Contro le slot oltre agli sgravi fiscali, si può fare di più”

Il Fiu respinge al mittente le dichiarazioni di Angelo Angius, presidente del Cna, in difesa delle slot machine e delle imprese che le installano «con la solita

23 Gennaio 2015

Print Friendly, PDF & Email

Il Fiu respinge al mittente le dichiarazioni di Angelo Angius, presidente del Cna, in difesa delle slot machine e delle imprese che le installano «con la solita scusa che creano occupazione e che rispettano le regole o che pagano le tasse». «Accogliamo con favore la decisione della commissione bilancio di approvare il “Regolamento per la concessione di contributi al fine di contrastare la ludopatia – spiega una nota il Fronte Indipendentista – in base a cui i commercianti che decidono di non ospitare o di eliminare le slot machine dai loro locali potranno ottenere importanti sgravi fiscali. È una battaglia che gli indipendentisti sassaresi hanno portato avanti con coerenza riuscendo a fare passare all’unanimità una delibera comunale che poi è stata presa ad esempio anche da molti altri comuni, anche fuori dalla Sardegna».

«Piuttosto – continuna la nota – il Fronte Indipendentista chiede alla Giunta di applicare anche tutti gli altri punti previsti dalla delibera, perché gli sgravi fiscali ne rappresentavano solo una piccola parte. Tra gli impegni c’è che venga intrapreso un percorso informativo, particolarmente rivolto ai giovani attraverso le scuole che vorranno collaborare; venga intensificata in termini quantitativi e qualitativi la partecipazione a tutti gli ambiti di collaborazione con altre istituzioni che, sul territorio intercomunale e provinciale, operano nell’ambito del contrasto agli effetti negativi della dipendenza da gioco; venga realizzata una “Carta dei locali etici”; venga adottata un’apposita norma regolamentare che preveda l’adozione di distanze minime dai luoghi sensibili della città per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo»

E ancora: «vengano regolamentati gli orari di apertura e di chiusura dei locali che ospitano slot machine e venga verificato che il gestore ponga in modo ben visibile vicino alla macchinetta all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico». E infine: «Venga vietata ogni forma di pubblicità al gioco d’azzardo e di propaganda delle attività ad esso legate nell’ambito del territorio comunale e vengano sollecitate le Istituzioni preposte affinché si impegnino a dare seguito ad una revisione della Legge in materia di gioco d’azzardo».

PressGiochi