26 Settembre 2020 - 00:19

Regione Puglia. Introna: “La legge delega non freni la battaglia contro il gioco patologico”

“Non abbassiamo la guardia, rilanciamo la campagna contro il gioco d’azzardo patologico, allontaniamo milioni di italiani dalle ‘macchinette’ mangiasoldi, anziani e ragazzi. Il momento è decisivo: siamo alla vigilia dei

05 Marzo 2015

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“Non abbassiamo la guardia, rilanciamo la campagna contro il gioco d’azzardo patologico, allontaniamo milioni di italiani dalle ‘macchinette’ mangiasoldi, anziani e ragazzi. Il momento è decisivo: siamo alla vigilia dei decreti attuativi della legge delega fiscale, evitiamo che lo Stato, per fare cassa, possa vanificare le iniziative di tante Regioni, Puglia compresa”. Il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna rivolge un pressante invito al Governo nazionale a non depotenziare le leggi regionali e le misure comunali contro la patologia del gioco compulsivo, “che impoverisce persone e famiglie e resta una piaga avvilente, tollerata in modo colpevole in una società moderna come vorrebbe essere quella italiana”.

La Puglia ha approvato all’unanimità, nel dicembre 2013, una legge regionale contro la ludopatia (la n. 43/2013). “Una legge di civiltà”, ricorda il presidente. Contiene misure di prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco, anche attraverso il trattamento terapeutico e il recupero dei soggetti coinvolti. Prevede iniziative di educazione responsabile all’uso del denaro e nega l’autorizzazione all’esercizio di sale giochi e slot machine in un raggio inferiore a 500 metri da luoghi di culto, oratori, scuole, impianti sportivi, centri giovanili e strutture sanitarie, socio-assistenziali e ricettive per categorie protette.

“Il Consiglio regionale è stato sensibile al problema, ha raccolto il grido di allarme di associazioni, enti laici e religiosi, famiglie, genitori”, aggiunge Introna. “Siamo stati tra i primi ad adottare norme che facciano argine e siamo dalla parte della stampa nazionale e pugliese che non cessa di denunciare i pericoli del ‘dilagare di Azzardopoli’. Ed oggi la Puglia rinnova l’appello al Governo e al Parlamento ad adottare misure ferme, a partire dalla certezza del gettito fiscale. Non sembra edificante, sul piano della parità fiscale dei cittadini, la vicenda del maxi sconto che tra ‘commi e cavilli’ consentirà alle società esercenti di chiudere con poche decine di milioni di euro la partita dei 98 miliardi di credito vantati dal fisco”.

Introna auspica una maggiore fermezza della mano pubblica per fronteggiare ogni forma di azzardo, la cui pubblicità dev’essere bandita. “Lo Stato dovrebbe schierarsi da questa parte della barricata No-Slot, non dall’altra. “E’ sbagliata l’acquiescenza nei confronti dell’industria del gioco d’azzardo, non trova giustificazione in un gettito fiscale sempre ridotto, di fronte alla realtà di ‘milioni di italiani contagiati’. Il Governo nazionale dovrebbe invece sostenere la modesta rimonta del bene registrata negli ultimi due anni, con la prima tiepida inversione di tendenza: meno giocate, più gettito fiscale dal gioco. La legge delega si allinei alle leggei di civiltà delle Regioni contro i biscazzieri”.

Infine, non vanno trascurati i problemi di ordine pubblico, perché talvolta le sale giochi possono diventare luogo d’incontro della malavita e oggetto di gravi episodi, come quello accaduto ieri ad Altamura, l’esplosione di una bomba carta che ha causato feriti gravi.

PressGiochi