03 Febbraio 2023 - 21:36

Polizia postale: nel 2022 numerosi siti di scommesse operano in Italia privi di autorizzazione

Il monitoraggio di siti e spazi web (blog, gruppi social e siti dedicati) dediti a giochi e scommesse clandestine è un’altra attività operativa particolarmente seguita dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia per contrastare la diffusione irregolare o illegale, che per tutelare gli interessi dei consumatori, specie se minori d’età

03 Gennaio 2023

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Aumentano le persone indagate e arrestate per abusi su minori attraverso il web. E le vittime sono sempre più giovani: crescono i casi che convolgono bambini con meno di 9 anni. Sono alcuni dei dati del rapporto annuale della Polizia postale e delle comunicazioni.

Nell’anno appena passato il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online ha trattato 424 casi di adescamento sul web: anche nel 2022 è stata la fascia dei preadolescenti (10-13 anni) quella più coinvolta (229, pari al 54%). Ma quello che preoccupa soprattutto è “il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni, trend che è diventato più consistente a partire dalla pandemia“. Il documento segnala anche come social network e videogiochi online siano “i luoghi di contatto tra minori e adulti più frequentemente teatro delle interazioni nocive”.

La Sezione Operativa è stata impegnata anche nell’individuazione di proposte di vendita online di prodotti contraffatti o all’utilizzo illecito di segni distintivi dei marchi registrati, per la tutela del c.d. italian sounding.

 

Il monitoraggio di siti e spazi web (blog, gruppi social e siti dedicati) dediti a giochi e scommesse clandestine è un’altra attività operativa particolarmente seguita dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, sia per contrastare la diffusione irregolare o illegale, che per tutelare gli interessi dei consumatori, specie se minori d’età: numerosi sono i siti con sedi legali presso paesi esteri, che operano in Italia anche se privi della prevista autorizzazione per poter esercitare legalmente la raccolta di scommesse.

Nel corso del 2022 sono state implementate anche le attività di monitoraggio relative alla vendita online di tabacchi, sigarette elettroniche e liquidi da inalazione in rete, su siti sprovvisti delle relative autorizzazioni da parte dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli.

La fine dell`emergenza sanitaria, con la progressiva ripresa delle attività nella direzione di un recupero della normalità, – sottolinea la Polizia Postale – potrebbe aver contribuito a ridurre l`isolamento sociale, facendo rilevare nel 2022 una riduzione della circolazione globale di materiale pedopornografico su circuiti internazionali, che non ha però inciso sull`attività di contrasto. Infatti, è stato registrato un aumento dei soggetti individuati e deferiti per violazioni connesse ad abusi in danno di minori.

Per quanto concerne l`attività di prevenzione svolta dal C.N.C.P.O. attraverso una continua e costante attività di monitoraggio della rete, sono stati visionati 25.696 siti, di cui 2.622 inseriti in black list e oscurati, in quanto presentavano contenuti pedopornografici. Nel periodo di riferimento sono stati trattati 424 casi per adescamento online: anche nel corso del 2022 la fascia dei preadolescenti (età 10-13 anni) è quella più coinvolta in interazioni sessuali tecnomediate, 229 rispetto al totale.

Continua a preoccupare il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni, trend che è diventato più consistente a partire dalla pandemia. Social network e videogiochi online sono i luoghi di contatto tra minori e adulti più frequentemente teatro delle interazioni nocive, a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilità quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei comportamenti tipici della loro età.

Nel corso del 2022, sono state 1.193, invece, le persone arrestate per reati di cyberterrorismo. I soggetti indagati sono 66. Sono oltre 173 mila gli spazi virtuali monitorati. Il continuo e vertiginoso incremento dell`utilizzo delle piattaforme di comunicazione online, social network e di applicazioni di messaggistica istantanea, – affermano gli analisti – ha determinato un`allarmante diffusione di contenuti propagandistici riconducibili al terrorismo, ad una platea pressoché illimitata, sia di matrice islamista (jihadista, ISIS, Al Qaeda, Al Shabaab ed altre articolazioni locali), sia di formazioni suprematiste di estrema destra (neonazismo, neofascismo, tifoserie strutturate), nonché di estrema sinistra (movimenti di lotta armata, anarco/insurrezionalisti, antagonisti).

L`attività di monitoraggio del web ha permesso di riscontrare, in primis, come la diffusione di contenuti propagandistici jihadisti, nel corso del tempo, abbia subito un sensibile peggioramento “qualitativo”, determinato sia dal ridimensionamento del Califfato sul territorio, sia dalle perdite di tecnici e social media manager cui era devoluto l`incarico di gestire la propaganda, nonché per l`utilizzo sempre più frequente dell’Intelligenza Artificiale sulle principali piattaforme web, per la scansione (e rimozione) dei contenuti pubblicati dagli utenti.

Anche nell`ambito dei fenomeni di radicalizzazione online legati all`ideologia neofascista e xenofo/razziale, il web si conferma lo strumento strategico per la diffusione della propaganda delle ideologie estremiste e violente, nonché per il reclutamento di nuovi combattenti, il finanziamento, lo scambio di comunicazioni riservate nella pianificazione degli attentati e di rivendicazione degli stessi. Il movimento “suprematista” si basi su una importante attività di propaganda di dottrine ideologiche come il neonazismo, il razzismo, l`identitarismo e l`etnocentrismo, che avviene soprattutto all`interno di piattaforme di comunicazione online “riservate”, diverse dai principali social network.

PressGiochi

Fonte immagine: https://it.depositphotos.com