23 agosto 2019
ore 07:31
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Politici e politica: per Giorgia Meloni la Stabilità non tocca le lobby del gioco

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“Con la legge di stabilità Renzi dice che recupera 4 miliardi di euro con la lotta all’evasione. Ma noi sappiamo dove prenderà quei soldi. Non dalla grande evasione, dai soliti potenti, dagli amici degli amici. Non dalle banche o dalle società delle slot machine ai quali lo stato condona miliardi di euro di evasione. Non dalle imprese dei cinesi che aprono e chiudono senza versare un euro allo Stato italiano. Non li prende da lì, ma dagli italiani onesti, dagli imprenditori che hanno i siti produttivi, da quelli che si trovano e che verranno vessati grazie a leggi incomprensibili e cartelle esattoriali che lievitano all’infinito, fino a raggiungere gli obiettivi di recupero dell’evasione che il governo si è dato. Ma quella non è lotta all’evasione, questo è un pizzo che lo stato italiano pretende dai suoi cittadini onesti”.

D’altronde si è sempre in campagna elettorale e fare un po’ di sano populismo aiuta sempre a raccogliere consensi. L’avrà pensata così, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, nell’incontro a Roma dal titolo “L’Italia soprattutto”durante il quale la parlamentare svela la sua poca conoscenza del provvedimento, denunciando l’estraneità del settore dalla manovra finanziaria per il 2015. Cosa tutt’altro che vera, visto che dalle ultime notizie parlamentari, il governo ha deciso di tirar fuori dal settore dei giochi la modesta cifra di 737 milioni di euro con interventi che rischieranno di porre fine al mercato italiano legalizzato.

 

PressGiochi

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