03 Ottobre 2022 - 00:05

Newslot e tassa dei 500 mln. Ricevitori Cisl: “E’ ora di finirla di essere vessati senza poter fare nulla”

“In riferimento ai contenuti della Legge di Stabilità, Finanziaria per il 2015, – spiegano dalla Segreteria Nazionale Ricevitori Cisl – in particolare all’imposta di 500 milioni di euro sugli apparecchi AWP e VLT che i Concessionari devono versare

23 Febbraio 2015

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“In riferimento ai contenuti della Legge di Stabilità, Finanziaria per il 2015, – spiegano dalla Segreteria Nazionale Ricevitori Cisl – in particolare all’imposta di 500 milioni di euro sugli apparecchi  AWP e VLT che i Concessionari devono versare all’erario e relativamente alle modalità con cui questi ultimi, insieme ai gestori o noleggiatori stanno imponendo prelievi, a nostro avviso non dovuti, ti consigliamo, qualora tu non l’avessi ancora fatto, di inviare una lettera di autotutela e contestuale diffida al tuo concessionario di riferimento che ti metta in condizione di poter concordare eventuali posizioni contrattuali future invece di accettare spiacevoli imposizioni unilaterali.

Non importa – continua il Sindacato – che tu sia nostro associato oppure no, non importa che tu sia seguito da un tuo legale o da quello del nostro sindacato, l’importante è ricordarsi che i loro terminali sono nei nostri locali, mentre tutti i costi di gestione sono sostenuti da noi e che è ora di finirla di essere vessati senza poter fare nulla, con il silenzio assenso del Governo e della stessa Amministrazione per cui lavoriamo, come esattori per conto dello Stato, senza che si ponga  un paletto per tutelare la sua stessa rete.

Per fortuna questa volta ci sono espliciti riferimenti nella stessa legge di stabilità, che prevede appunto che ci siano contratti “rinegoziati” per poter ripartire con i soggetti della filiera l’imposta in questione.

Per coloro che avessero già firmato eventuali proposte contrattuali ricevute, pensando di aver fatto un affare, non possiamo fare altro che augurare buon lavoro ma vogliamo anche ricordare di non “piangere poi sul latte versato”. Se ci troviamo in queste condizioni di sudditanza, è perché si è agito sempre in questo modo e non come veri imprenditori di sé stessi”.

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