24 Settembre 2020 - 15:33

Nel 2014 le nuove attività connesse a gaming e scommesse si riducono del 35%

Sono in totale 56 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che nel mese di dicembre 2014 hanno preso il via in Italia. Secondo

11 Febbraio 2015

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Sono in totale 56 le nuove attività connesse al settore delle lotterie, scommesse e case da gioco che nel mese di dicembre 2014 hanno preso il via in Italia. Secondo i dati del Ministero dell’economia e Finanze, questo dato è in netta riduzione sia rispetto a novembre che rispetto al 2013. Infatti, si riducono le attività aperte connesse al gaming del 24,32% rispetto al mese di novembre e del 30,86% rispetto allo stesso mese di riferimento dell’anno precedente. Considerando l’intero anno, sono 1.032 le nuove attività avviate nel 2014 nel settore del gioco, il 35,09% in meno rispetto al 2013.

A livello generale nel mese di dicembre sono state aperte 76.336 nuove partite Iva ed in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra un incremento significativo (+203,4%), dovuto all’aumento di adesioni al regime fiscale di vantaggio (pari a 51.376 soggetti). L’andamento osservato può essere stato influenzato dalla novità contenuta nella legge di stabilità 2015, che ha introdotto -a partire dal 2015- un nuovo regime forfetario in sostituzione del preesistente regime fiscale di vantaggio. La legge di stabilità dispone anche che le partite IVA in essere al primo gennaio 2015 con il “vecchio” regime avrebbero potuto continuare ad operare secondo tale modalità, ed è quindi probabile che alcuni soggetti abbiano anticipato l’apertura della partita IVA entro la fine del 2014, ritenendo il regime allora in vigore più vantaggioso per la propria attività.

Nel corso dell’intero anno 2014 sono state aperte circa 574 mila nuove partite Iva ed in confronto all’anno precedente è stato registrato un aumento pari all’8,5%. Questo risultato è la conseguenza degli incrementi che hanno riguardato i mesi di marzo (+0,9%), luglio (+1,9%), settembre (+0,7%), novembre (+15,9%) e dicembre (+203,4%), rispetto ai corrispondenti mesi del 2013.

La distribuzione per natura giuridica mostra che nel 2014 circa il 75% del totale delle nuove aperture di partite Iva ha riguardato le persone fisiche, il 19% le società di capitali ed il 6% le società di persone. Rispetto al 2013, solo queste ultime evidenziano una diminuzione di avviamenti (-10%), mentre si è osservato un incremento per le persone fisiche (+10,1%) e per le società di capitali (+8,9%).

La ripartizione territoriale fa rilevare che il 43% delle nuove aperture, nel corso dell’anno appena terminato, è avvenuto al Nord, il 23% al Centro e circa il 34% al Sud ed Isole. Il confronto con il 2013 mostra che in tutte le Regioni si è verificato un incremento di aperture, più sensibile in Calabria, Sardegna, Umbria, Provincia Autonoma di Trento e Lombardia, all’interno di un range compreso tra il 10 e il l2%.

La classificazione per settore produttivo evidenzia che nel corso del 2014 il commercio ha continuato a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 22,5% del totale, seguito dalle attività professionali con il 17,4% e dalle costruzioni con l’8,5%. Nel confronto con l’anno precedente, quasi tutti i settori principali hanno segnalato aumenti del numero di nuove aperture, più accentuati nelle attività professionali (+34%) e nella sanità (+33,4%). In controtendenza, invece, le attività finanziarie (-9,6%) e l’agricoltura (-4,2%).

La ripartizione relativa alle persone fisiche segnala una sostanziale stabilità nell’anno appena concluso, registrando il 62,5% di aperture di partite Iva tra gli appartenenti al genere maschile. Il 52% è stato avviato da giovani fino a 35 anni ed il 32,5% da soggetti di età compresa nella fascia dai 36 ai 50 anni. Rispetto al 2013, per tutte le classi di età si osservano incrementi di aperture, soprattutto per quella al di sotto dei 35 anni (+15,5%).

 

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