29 Settembre 2020 - 06:41

Monopoli. CN FLP: “Ancora tutto fermo sul fronte del passaggio di sezione del personale”

“Sono passati ormai circa tre mesi dall’ultima riunione in Dogana e nulla lascia presupporre che a breve vi possa essere la ripresa del confronto, nonostante i nostri ripetuti solleciti”. Sono

23 Febbraio 2015

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“Sono passati ormai circa tre mesi dall’ultima riunione in Dogana e nulla lascia presupporre che a breve vi possa essere la ripresa del confronto, nonostante i nostri ripetuti solleciti”. Sono le parole del Coordinamento Nazionale FLP Finanze che critica lo stallo dei lavori di attuazione della normativa relativa ai passaggi di sezione del personale ex AAMS.

“Eppure i colleghi idonei alla terza area attendono invano di essere inquadrati dopo l’approvazione della legge di stabilità 2015, come attendono un segno di “vitalità” tutti coloro che sono in attesa di essere inquadrati nella posizione economica superiore per effetto della definizione delle graduatorie definitive 2010, che invece giacciono ancora nei cassetti di Via Carucci, come pure non abbiamo notizia delle attività necessarie a dare attuazione a quanto previsto dalla normativa appena definitivamente approvata per il passaggio di sezione del personale ex AAMS.

E potremmo proseguire sulla mancata erogazione dell’indennità di amministrazione rivalutata ( e degli arretrati) dopo l’accordo del 3 dicembre 2014 per la stabilizzazione in busta paga di quota parte del fondo ex AAMS per il personale area monopoli, della scomparsa delle “provvidenze”, della situazione di assoluta incertezza che versa nel settore della partecipazione dei lavoratori alle Commissioni per effetto dell’annuncio dell’azzeramento a far data dal 1 gennaio 2015 della regolamentazione pregressa, senza che vi sia alcuna nuova circolare e nessun confronto attivato con le OO.SS. sulle modalità di partecipazione alle stesse.

E che dire della questione del mancato riconoscimento (anche con effetto retroattivo !) del turno festivo infrasettimanale adottato dalle Dogane sulla base di un parere Aran che interpreta unilateralmente una norma del CCNL, oggetto tra l’altro di contenzioso e relativa ad altro comparto di contrattazione.

Le uniche iniziative sul personale del vertice dell’Agenzia sono quelle del perseguire nel cervellotico e punitivo sistema di valutazione generalizzato del personale, che è tutto tranne che uno strumento effettivo di valutazione delle competenze e delle professionalità, ma una brutta copia, raffazzonata e assolutamente superficiale, che così come adottata si presta solo a ingiustizie, possibili soprusi, denigrazione della dignità professionale, con risvolti inquietanti non solo sul salario e sulla carriera, ma anche sul mantenimento del posto di lavoro.

E quella del reclutamento, in comando, anche in terza area di personale proveniente dagli Enti locali o da altre amministrazioni che quando stabilizzato ridurrà sicuramente le possibilità di sviluppo professionale interno anche per effetto dei continui tagli agli organici.

Siamo fieri di aver proseguito nella nostra battaglia solitaria sulla pseudo valutazione (quando tutti gli altri “sindacati”- nessuno escluso- sono stati e sono ancora corresponsabili con il loro silenzio, le loro teste chine al tavolo di confronto, l’assoluta inerzia di questi mesi) notificando la diffida alle dogane e al Ministro, che è solo il primo passo delle ulteriori iniziative che adotteremo, ove non dovessero fermare subito questo scempio.

In questi anni su tutte le questioni evidenziate e che attendono soluzione la FLP ha condotto un’azione continua e incessante a tutela delle aspettative dei colleghi, evitando che le problematiche restassero nell’oblio, non emergessero o fosse messa la sordina con la complicità di tutto il restante fronte sindacale che in questi anni, non smetteremo mai di denunciarlo, ha brillato per aver fornito alibi e subito passivamente il copione voluto dai vertici dell’agenzia (tavoli separati compresi), rendendosi così partecipi della stagione più buia che le dogane hanno vissuto negli ultimi decenni. Trascinando in questa spirale perversa anche i lavoratori dei Monopoli che stanno vivendo in prima persona le politiche nefaste e contro il personale del management doganale.

Noi a differenza di altri non abbiamo incominciato “a scrivere” sotto le RSU, non ci dilettiamo a fare la “campagna elettorale” componendo volantoni multicolori per cercare recuperi “last minute”, noi in tutti questi anni ci siamo stati, ci siamo e ci saremo anche dopo !

E per non offrire ulteriori alibi ad un vertice interessato solo a giocare le proprie carte all’interno dell’ennesima riorganizzazione, che è sempre più una lotta senza quartiere per ricoprire incarichi e spartirsi posti, abbiamo nella serata di ieri formalizzato la nostra richiesta (che trovate in allegato al notiziario) di fare presto, di non perdere ulteriore tempo sulle questioni che si possono subito risolvere, riprendendo il corso del fisiologico rapporto con i rappresentanti dei lavoratori”.

PressGiochi