30 Settembre 2020 - 02:14

Casinò. A Milano, comunità cinese fa arrestare connazionali per usura

Prestavano soldi ai connazionali che tentavano la fortuna nei casinò, a interessi usurari. La banda, composta da sei cittadini cinesi, è stata smantellata in seguito a una complessa indagine della

16 Gennaio 2015

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Prestavano soldi ai connazionali che tentavano la fortuna nei casinò, a interessi usurari. La banda, composta da sei cittadini cinesi, è stata smantellata in seguito a una complessa indagine della squadra mobile: preziosa la collaborazione della comunità cinese di Milano.

Il gruppo aveva iniziato la sua attività di strozzinaggio nel dicembre del 2012. I sei si piazzavano fuori dai casinò di Mendrisio e Campione d’Italia con molte banconote in tasca e le prestavano (in franchi svizzeri e in euro) ai connazionali che – arrivati con pullman organizzati – via via finivano i soldi. I prestiti erano nell’ordine di decine di migliaia di euro alla volta.

La somma doveva poi essere restituita – in caso di vincita – seduta stante, con l’interesse del 10%, come riferisce Repubblica. In caso di perdita l’interesse sarebbe salito del 10% alla settimana. I criminali pretendevano in pegno il passaporto, il permesso di soggiorno o un orologio o altro oggetto di un certo valore. E la banda teneva anche un registro contabile con nomi e cognomi dei connazionali a cui era stato prestato il denaro, da cui venivano depennati coloro che estinguevano il debito. La squadra mobile ha constatato che quasi tutti i soggetti destinatari del prestito alla fine erano riusciti a “liberarsi”.

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