18 Settembre 2020 - 16:43

Merano. Per l’assegnazione dell’ippodromo nessuna richiesta è stata presentata in municipio

Il business sviluppabile dall’ippodromo di Maia è così ridotto da non convincere nessuno dei gestori degli ippodromi italiani o d’Oltralpe a farsi avanti? O sono i rischi di un ulteriore

10 Febbraio 2015

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Il business sviluppabile dall’ippodromo di Maia è così ridotto da non convincere nessuno dei gestori degli ippodromi italiani o d’Oltralpe a farsi avanti? O sono i rischi di un ulteriore sprofondamento dell’ippica nazionale e del mondo delle scommesse sportive a giocare un ruolo fondamentale? Fatto stà, che il termine (il 2 febbraio) indicato dal Comune di Merano per presentare richieste di interesse in vista dell’assegnazione per 15 anni della gestione dell’ippodromo di Maia è passato senza che nessuna richiesta di interesse sia stata presentata in municipio.

L’altro giorno la giunta comunale, posta di fronte a un bivio, ha scelto di intraprendere il percorso più lungo, ma senz’altro più sicuro dal punto di vista giuridico. Non ci sarà nessuna assegnazione diretta alla Merano Galoppo, come qualcuno aveva pensato a termini scaduti, ma si pubblicherà un bando di gara sulla falsariga dell’ipotesi di gestione presentata dal promotore, ovvero della società presieduta da Gianni Martone. Ma non sarà, e qui sta la vera novità decisa dalla giunta comunale l’altro giorno, un bando a invito, ossia rivolto ad aziende scelte dal Comune.

Il bando sarà “aperto”, ovvero chiunque potrà partecipare. “Proprio chiunque penso proprio di no – mette le mani avanti l’assessore al patrimonio Nerio Zaccaria – perchè il rischio di snaturalizzare la vocazione di Maia sarebbe dietro l’angolo. La settimana prossima in giunta comunale, quando affronteremo i dettagli del bando, chiederò di inserire una clausola particolare. Questo allo scopo che il bando risulti essere sì aperto, ma a quelle aziende di gestione ippodromi che sono specializzate nell’ostacolismo. Non vorrei mai che a Merano arrivasse una società che trasformasse l’ippodromo in un tempio delle gare in piano. E di queste società ce ne sono”.

Nessuno in Comune allo stato attuale se la sente di giudicare l’invito a manifestare interesse per la gestione di Maia andato deserto. Crescono, questo è innegabile, le prospettive invece per la Merano Galoppo, che a questo punto vede spianarsi la strada verso una convenzione dell’impianto per i prossimi quindici anni con un passaggio intermedio alla scadenza del sesto anno, dove entrambe le parti (Comune e gestore) potranno dire se sono in grado di continuare il rapporto o di preferirne l’interruzione.

A fine ottobre intanto scadrà l’ennesima proroga per chiamata diretta, che garantisce la possibilità di allestire la stagione di corse 2015. Per ottobre, tempi della politica e della nuova giunta comunale permettendo, tutto sarà pronto per la convenzione.

PressGiochi