19 Settembre 2020 - 10:01

Mef. Niente finanziamenti a dipendenti pubblici destinati a beni voluttuari, giochi e pronostici

Niente finanziamenti a dipendenti pubblici destinati a beni voluttuari, giochi e pronostici in genere. Lo specifica una circolare del Ministero delle finanze relativa all’istituto della delegazione convenzionale di pagamento nella

26 Gennaio 2015

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Niente finanziamenti a dipendenti pubblici destinati a beni voluttuari, giochi e pronostici in genere. Lo specifica una circolare del Ministero delle finanze relativa all’istituto della delegazione convenzionale di pagamento nella PA.

La delegazione convenzionale di pagamento è un incarico che il dipendente affida all’Amministrazione, in caso di  sottoscrizione di un contratto di finanziamento o di assicurazione, in virtù del quale gli Uffici provvedano alla trattenuta dallo stipendio del dipendente.

 

Come si legge in circolare “essendo il finanziamento tendenzialmente destinato a soddisfare esigenze generiche di liquidità, di regola non avrà rilievo alcuno la ricerca dei motivi per cui è stato stipulato il relativo contratto, salvo che il delegante non intenda avvalersi della possibilità di oltrepassare, nel caso di concorso con la cessione del quinto dello stipendio, la quota del venti per cento al netto delle ritenute di legge prevista ordinariamente per la delegazione convenzionale di pagamento, fermi restando gli altri limiti legali. In quest’ultima evenienza, per tutelare il dipendente da un eccessivo indebitamento, l’Amministrazione dovrà valutare con molto rigore le richieste pervenute – che l’interessato avrà cura di giustificare e documentare convenientemente – escludendo quelle fondate su motivi non ritenuti meritevoli di tutela. Senza alcuna pretesa di esaustività e solamente a carattere orientativo, si ritiene non possano trovare accoglimento le istanze di delegazione convenzionale per contratti di finanziamento volte a superare il predetto limite del venti per cento dello stipendio netto, laddove attengano all’acquisto di beni di largo consumo o voluttuari, a spese per le vacanze, a esborsi per giochi e pronostici in genere, mentre appaiono meritevoli di positiva considerazione le richieste volte a sostenere spese, afferenti anche ai propri familiari, per gli studi universitari, per i viaggi legati ad esigenze di salute, per il reintegro di perdite patrimoniali impreviste ed imprevedibili (incidenti domestici, calamità naturali, ecc.)”.

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