30 Settembre 2020 - 12:41

Legge di Stabilità. La Fiepet Confesercenti critica le norme contro il gioco e suggerisce agli operatori di staccare le macchine

Ancora una volta la politica si dimostra forte con i deboli e debole con i forti trasferendo l’incremento di tassazione sul gioco esclusivamente sui lavoratori-operai della filiera (esercenti e noleggiatori) e favorendo, e non è la prima volta, i grandi concessionari vicini alle stanze dei bottoni

05 Gennaio 2015

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La Fiepet-Confesercenti esprime disappunto e preoccupazione in relazione alle nuove norme inserite nella Legge di Stabilità che minano ogni possibilità di sopravvivenza di tutto il comparto del gioco lecito.
I nuovi provvedimenti – riporta la nota della sezione della Fiepet di Nuoro – oltre a determinare nella sostanza un ulteriore prelievo di circa 1.200,00 euro ad apparecchio da ripartire evidentemente tra noleggiatore ed esercente, impongono ai noleggiatori di versare direttamente ai singoli concessionari l’intero ammontare della raccolta del gioco praticato al netto delle vincite pagate, con la conseguenza di differire per il barista l’effettivo incasso della propria quota di circa due mesi.
“Riteniamo questa una norma iniqua che mette a serio rischio l’intero settore dell’intrattenimento” commenta Bastiano Rosu, presidente della FIEPET-CONFESERCENTI Nuoro-Ogliastra. “Ancora una volta la politica si dimostra forte con i deboli e debole con i forti trasferendo l’incremento di tassazione sul gioco esclusivamente sui lavoratori-operai della filiera (esercenti e noleggiatori) e favorendo, e non è la prima volta, i grandi concessionari vicini alle stanze dei bottoni”.
“E’ evidente” continua Rosu “che senza l’esercente e il noleggiatore il gioco non si fa e non si vende, quindi il Governo farebbe bene a considerare seriamente le reali ripercussioni di un provvedimento che oltre a mortificare i volumi della raccolta erariale favorirà conseguentemente la proliferazione del gioco illegale”.
“Nell’immediato, in attesa dei decreti attuativi, chiediamo agli operatori di rinviare di qualche giorno qualsiasi decisione circa l’eventualità di firmare i nuovi contratti proposti dai singoli concessionari e nel contempo chiediamo loro di spegnere momentaneamente (in segno di protesta) le macchine presenti nel rispettivi locali”.

PressGiochi

Fonte immagine: spina presa