24 Maggio 2024 - 03:22

Jarre (Asl To3): “Serve una carta unica per accedere al gioco, riconoscimento facciale per le sale e limiti al gioco online”

“In questi mesi il Governo ha scritto il decreto per il riordino del gioco ma nell’iter che è stato fatto nulla è restato delle varie audizioni che si sono tenute.

11 Aprile 2024

Print Friendly, PDF & Email

“In questi mesi il Governo ha scritto il decreto per il riordino del gioco ma nell’iter che è stato fatto nulla è restato delle varie audizioni che si sono tenute. Il testo della riforma mira ad una riduzione del 10% all’anno del gioco tra i minori. Ma tra 10 anni si arriverebbe ad un terzo dei giocatori d’azzardo tra i minori rispetto ai numeri presenti oggi”.

Lo ha affermato Paolo Jarre, già Direttore del Dipartimento “Patologia delle Dipendenze” dell’Asl To3 Torino, oggi in occasione dell’evento tenuto a Milano “La trappola dell’azzardo” promosso da Avviso Pubblico e BPER Banca.

Lo psicoterapeuta ha detto: “Ho presentato una memoria sul gioco online e ho proposto il riconoscimento facciale e l’utilizzo di un PIN per accedere al gioco. Si usa anche in tanti altri settori. Per il settore del gioco pubblico è stato proposto anche per l’accesso nelle sale giochi. Ma non si potrebbe usare per gli esercizi generalisti.

Credo che non si possa regolamentare davvero il fenomeno senza creare uno strumento che permetta di accedere gioco e sia profilabile e programmabile come veicolo di accesso. Una sorte di carta unica del gioco lecito in denaro da usare anche per attuare meccanismi di autocontrollo da parte del giocatore. Questo metterebbe un bastone fra le ruote alla filiera commerciale visto che la metà dei proventi arriva dai giocatori a rischio.

Il decreto dignità aveva previsto il divieto di pubblicità del gioco, che viene costantemente bypassato tramite i canali news promossi proprio dagli operatori di gioco”.

Jarre ha quindi proposto delle STRATEGIE STRUTTURALI GENERALI da applicare a tutti i giocatori:

1) occorre predisporre una Carta unica per il gioco lecito in denaro (nelle more può essere, come proposto da altri, il Codice Fiscale) che costituisca, a regime, il veicolo unico ed unitario per l’accesso a tutti i giochi pubblici in denaro sia come strumento di pagamento (ricaricabile) che come archivio della “anagrafe del giocatore”, nel quale sia custodita memoria di tutte le giocate effettuate e dove sia possibile progettare il profilo di gioco e/o autoesclusione indicato più sopra, la presenza di un amministratore di sostegno e le clausole dell’amministrazione.

Il Gruppo di studio sarà costituito da esperti nel settore dell’informatica, nel settore dei giochi pubblici in denaro, nel settore della telematica bancaria e dell’intervento sociale e sanitario nel campo del Disturbo da Gioco d’Azzardo.

1) flussi di informazione derivanti dalla Carta unica per il gioco lecito in denaro saranno anonimizzati per la loro raccolta centrale (su record individuale) e saranno a disposizione della Banca dati centralizzata sul gioco lecito in denaro costituita presso l’Osservatorio nazionale gioco d’azzardo.

2) bisogna istituire un Comitato Etico per la comunicazione commerciale del gioco in denaro in seno all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (AGCM) al quale tutti i concessionari dovranno sottoporre per una valutazione preliminare i propri prodotti di informazione commerciale che verranno esaminati in termine di potenziale ingannevolezza ai sensi dell’articolo 20 del DL 206/2005.

Le decisioni del suddetto Comitato Etico avranno carattere ordinativo.

Dovrà quindi essere emanata una Carta di Autoregolamentazione della comunicazione commerciale del Concessionari del gioco pubblico in denaro che conterrà gli impegni etici relativi alle strategie di comunicazione commerciale. La suddetta Carta costituirà parte integrante del Codice dell’Autodisciplina  Pubblicitaria Italiana (C.A.P.), che dispone, all’articolo 2 («Pubblicità ingannevole»), che “la pubblicità deve evitare ogni dichiarazione o rappresentazione che sia tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni”.

Sono state quindi elencate le STRATEGIE STRUTTURALI per il GIOCO FISICO (per i minori)

1) AAMS dovrebbe imporre, pena sanzioni in caso di inadempienza, il controllo sistematico su tutto il territorio nazionale e a tutti gli esercenti (ANCHE AGLI ESERCIZI GENERALISTI.) del documenti d’identità in tutte le transazioni di prodotti di gioco con soggetti potenzialmente minorenni;

2) AAMS dovrebbe emanare Linee guida alle proprie Amministrazioni locali e, di concerto con Conferenza Stato – Città e Autonomie locali, ANCI e Associazioni di categoria, al Comuni italiani di Linee guida per l’inibizione dell’accesso dei minori ai giochi in denaro e per l’applicazione delle sanzioni in caso di inadempienza;

3) Rimozione dei residui dispositivi installati che eroghino prodotti di gioco in denaro con modalità e/o in luoghi aperti o chiusi con/nei quali non sia possibile l’accertamento della maggiore età del giocatore.

Strategie STRUTTURALI GIOCO ONLINE (per la popolazione adulta una volta inibito accesso ai minori):

1) l’accessibilità H24 deve assolutamente essere ridotta e non andare ad incidere in termini eccessivamente impattanti sui tempi di vita personali; la misura massima accettabile dell’offerta di gioco via web non può essere superiore alle 8 ore giornaliere, suddivise in 2 fasce di 4 ore ciascuna; da posizionarsi una nel secondo pomeriggio e una nella serata; nelle altre fasce orarie l’accesso ai siti di gioco via web deve essere interdetto; deve inoltre essere interdetto per l’intero arco delle 24 ore nelle giornate di festa nazionale e, per rispetto, nelle eventuali giornate di lutto nazionale.

2) deve essere introdotta a figura del manager dell’autoesclusione (l’amministratore di sostegno, un famigliare, un operatore, un’altra figura vicina al giocatore) che gestisca con propria password bloccante la possibilità di modificare i termini dell’autoesclusione; deve essere introdotta la massima flessibilita possibile nel predeterminare (secondo i criteri del self commitment) i limiti del proprio giocare su base settimanale, mensile e annuale, fissando anche delle limitazioni irreversibili, o da gestire con i manager dell’autoesclusione.

PressGiochi