29 Settembre 2020 - 06:27

Ippica. Per il Servizio Studi della Camera nel Milleproroghe vanno accelerati i pagamenti a sostegno del settore

Il comma 11 dell’articolo 1 del Milleproroghe rinvia al 30 giugno 2015 la gestione del dirigente delegato del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell’ex ASSI, Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.

19 Gennaio 2015

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Il comma 11 dell’articolo 1 del Milleproroghe rinvia al 30 giugno 2015 la gestione del dirigente delegato del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ad effettuare pagamenti e riscossioni utilizzando il conto di tesoreria dell’ex ASSI, Agenzia per lo sviluppo del settore ippico.

La legge del 2012 ha disposto la soppressione dell’Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – Assi, prevedendo il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie degli enti incorporati, tra il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Come denuncia il servizio studi della Camera dei deputati “In seguito al trasferimento di competenze in esame si sono registrate notevoli difficoltà tecniche per la gestione dei pagamenti del soppresso ente.

La relazione illustrativa allegata al disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame motiva la necessità ed urgenza della disposizione con la necessità di garantire la celerità nei pagamenti considerato lo stato di crisi del settore ippico ed i ritardi accumulati nei pagamenti in conseguenza delle operazioni di recupero dei debiti; provvedere all’estinzione del piano di rientro dai debiti ippici 2012 e delle situazioni debitorie maturate dall’ex ASSI – UNIRE sino al 31 dicembre 2012; consentire l’attività di liquidazione delle pendenze ancora in corso quali la liquidazione del Fondo TOTIP e la chiusura e conseguente liquidazione della Cassa di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’ex ASSI-UNIRE.

Si ricorda che in materia di riforma del settore ippico, la legge 11 marzo 2014, n. 23, recante delega al Governo per la riforma del sistema fiscale, da attuare entro dodici mesi (26 marzo 2015), prevede, per il rilancio del settore ippico, l’istituzione della Lega ippica italiana, con funzioni, fra l’altro, di organizzazione degli eventi ippici, controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, ripartizione e rendicontazione del fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico. Il Fondo è alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega, nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all’interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché di eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all’anno 2017”.

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