18 Giugno 2024 - 00:34

Flutter è sempre più a stelle e strisce

Flutter Entertainment, nel presentare i risultati del 1Q, si esalta per l’ulteriore crescita dei ricavi negli USA, col marchio Fan Duel, che ora costituiscono il 40% del volume d’affari del

14 Maggio 2024

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Flutter Entertainment, nel presentare i risultati del 1Q, si esalta per l’ulteriore crescita dei ricavi negli USA, col marchio Fan Duel, che ora costituiscono il 40% del volume d’affari del Gruppo. Dunque, nei primi tre mesi dell’anno Flutter ha visto crescere i ricavi del 16% a 3,4 miliardi di dollari. L’EBITDA rettificato vanta un +46% salendo a 514 milioni di dollari (2023: 352 milioni di dollari nel 2023).

Negli States, FanDuel ha iniziato l’anno alla grande, con la quota record di GGR nell’igaming pari al 27%. Per quanto riguarda le scommesse sportive, la quota di mercato NGR online è aumentata al 52%. Durante il primo trimestre, FanDuel è stato lanciato sia nel  Vermont che nella Carolina del Nord, aumentando così la sua base clienti complessiva.

Essendo diventato questo il mercato principale, alla fine di aprile il 98% degli azionisti di Flutter ha approvato il trasferimento della quotazione principale alla Borsa di New York (NYSE), che dovrebbe essere completato entro fine mese.

Positivi anche i riscontri dagli altri mercati: UK e Irlanda, con un +17,0% a 861 milioni di dollari (grazie anche al lancio dell’opzione Super Sub su Paddy Power), Italia, tramite Sisal, le cui quote di mercato sono cresciute nel 1Q toccando poi il record in aprile (fatturato +22%), Georgia e Armenia, dove è stata lanciata un’app riprogettata con contenuti più personalizzati, Spagna e Brasile, senza dimenticare la nuova entratura in India, dove ha lanciato Junglee Poker, con incoraggianti livelli di coinvolgimento dei giocatori. L’unico aspetto negativo in termini di entrate è l’Australia, -6,3% a 329 milioni di dollari, in continuità col trend negativo riportato l’anno scorso.

Nel totale, le attività internazionali di Flutter hanno visto un aumento di ricavi del 4,9% a 797 milioni di dollari.

Come al solito, l’espansione e la conseguente crescita dei ricavi sono accompagnati da un aumento delle spese: il costo delle vendite è salito del 16,4% a 1,79 miliardi di dollari. Il gruppo rileva inoltre 174 milioni di dollari di altri costi legati alla finanza, nonché 112 milioni di dollari di interessi passivi. Pertanto, l’utile ante imposte per il primo trimestre ha raggiunto i 162 milioni di dollari, solo leggermente più ampio rispetto ai 152 milioni di dollari dello scorso anno.

Altri fattori hanno comportato una perdita netta complessiva ancora più ampia. Il problema principale per Flutter è stata la perdita di 185 milioni di dollari sulla conversione delle attività nette di entità denominate in valuta estera.

Tutto ciò significa che la perdita netta complessiva per il primo trimestre è stata pari a 375 milioni di dollari, in contrasto con un utile netto di 54 milioni di dollari nel 2023, quando invece Flutter aveva ottenuto  significativi guadagni in valuta estera.

 

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