20 Settembre 2020 - 05:44

FLP diffida ADM sul sistema di valutazione

Il Coordinamento nazionale FLP Finanze ha diffidato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli perché il sistema di valutazione varato dall’Agenzia è illegittimo giacché le norme in materia sono chiare e

10 Febbraio 2015

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Il Coordinamento nazionale FLP Finanze ha diffidato l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli perché il sistema di valutazione varato dall’Agenzia è illegittimo giacché le norme in materia sono chiare e demandano ad un decreto governativo, non ancora emanato, l’esatta disciplina della materia.

“Bisogna contrastare e denunciare con forza e senza esitazioni – spiegano dal sindacato – i continui atti di arroganza dell’Agenzia nei confronti dei lavoratori. Questi anni hanno dimostrato che l’Agenzia non ha alcun rispetto dei propri lavoratori e non perde occasione per cancellare diritti. Noi non ci fidiamo a mettere i nostri colleghi nelle mani di questo management. Ancora, perché il sistema è, per usare un eufemismo, raffazzonato: non esiste un piano della performance nelle convenzioni, gli obiettivi individuali non sono noti, i dirigenti non sono stati formati per valutare, non ci sono stati confronti – né iniziali né intermedi – tra valutato e valutatore. Insomma, questa non è una valutazione ma una “pagellina” su indicatori generici e tutti discrezionali con la quale individuare non tanto i meritevoli, quanto i presunti fannulloni – che sarebbero identificati con i lavoratori meno accomodanti con il dirigente di turno – da dare in pasto all’opinione pubblica e licenziare in tronco, se dovesse servire, per puntellare l’immagine dell’Agenzia e del suo management. Perché una procedura così congegnata, che l’Agenzia dichiara avere come obiettivo la distribuzione del salario accessorio e corsie preferenziali per i passaggi economici non è stata preceduta da un accordo con i rappresentanti dei lavoratori ma è l’ennesimo atto autoritario dell’Agenzia delle Dogane.

L’abbiamo fatto perché siamo l’unico sindacato libero nel panorama doganale. Gli altri devono cercare di discolparsi per giustificare di non aver fatto nulla sino ad ora per contrastare questo progetto e per fare ciò sono costretti ad andare alle guerre puniche per dare la colpa ad altri mentre noi vorremmo sapere dove erano nell’ultimo anno e mezzo mentre noi ci dannavamo l’anima per bloccare questo progetto nefasto.

L’abbiamo fatto perché è una conseguenza logica: siamo stati gli unici ad invitare l’Agenzia per iscritto, oltre un anno fa – a sospendere tutto; abbiamo spiegato con atti e norme che senza iniziative governative la valutazione era illegittima; abbiamo segnalato subito a ottobre che la bozza di DPCM sulla valutazione sconfessava l’Agenzia e le imponeva di fermare tutto. L’abbiamo fatto perché noi non minacciamo o diffidiamo (come qualcuno caricaturalmente ha fatto) i direttori regionali su materie che non sono di loro competenza e decisione e poi stiamo zitti di fronte ai direttori centrali perché non abbiamo il coraggio nemmeno di parlare. L’abbiamo fatto perché noi abbiamo ben chiare le responsabilità e andiamo dritti al punto. La FLP non scrive al Ministro letterine che sembrano quelle di Benigni e Troisi a Savonarola (la faccia nostra sotto i piedi vostri e non dovete nemmeno stare fermo, potete camminare), nelle quali non si ha nemmeno il coraggio di nominare l’Agenzia delle Dogane. L’abbiamo fatto perché noi siamo gli unici a non “prendere ordini” dalla controparte. L’abbiamo fatto perché è giusto tutelare i lavoratori, denunciare pubblicamente quando nessuno ha il coraggio di farlo e farlo sino in fondo, perché tutti insieme dobbiamo rialzare la testa e reagire ad uno stato di cose insopportabilmente antidemocratico.

Ora chiediamo – conclude la nota – a tutti i lavoratori di sostenerci in questa lotta, fino a che non avremo ottenuto di essere trattati in modo giusto, dignitoso e rispettoso delle nostre persone prima ancora che del nostro lavoro”.