01 Ottobre 2020 - 16:56

#FirmeRai. Parte la raccolta firme del M5S per bloccare la pubblicità all’azzardo

“Uno dei 15 maggiori cambiamenti che abbiamo proposto per la Rai – spiega l’on. Giovanni Endrizzi – è togliere la pubblicità del gioco d’azzardo. Da quanto siamo in Parlamento è sempre stato nostro impegno contrastare il gioco d’azzardo.

04 Marzo 2015

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Il MoVimento 5 Stelle vuole riformare la Rai liberandola dai partiti e dalla pubblicità al gioco d’azzardo. “Abbiamo depositato in Parlamento – spiegano dal Movimento – una proposta di legge per cambiare i meccanismi di nomina del consiglio di amministrazione, per renderlo finalmente indipendente dal potere politico e governativo. Finora il cda è stato appannaggio dei partiti che hanno lottizzato la principale azienda culturale del Paese, scegliendosi i propri rappresentanti, in barba al merito e all’interesse dei cittadini, i veri proprietari della Rai. È ora di cambiare, chiudiamo un’epoca”.

Il M5S ha proposto 15 punti con i quali riformare il servizio pubblico e lanciato una raccolta firme #FIRMERAI per approvare il nuovo Contratto di Servizio, bloccato al MISE da maggio 2014.

“Uno dei 15 maggiori cambiamenti che abbiamo proposto per la Rai – spiega l’on. Giovanni Endrizzi – è togliere la pubblicità del gioco d’azzardo. Da quanto siamo in Parlamento è sempre stato nostro impegno contrastare il gioco d’azzardo. Le lobby del gioco investono in pubblicità 200 mld l’anno di cui metà in televisione e con questa massa di denato hanno il potere di condizionare le linee editoriali di molti telegiornali e gli stessi palinsesti. Se fossero gli italiani a decidere, queste pubblicità sarebbero vietate.

L’unione Europea raccomanda di tutelare i giovani dai condizionamenti che una pubblicità all’azzardo può comportare. In Italia il gioco e le pubblicità vengono favorite. Non ne è immune nemmeno la Rai.

Il nuovo contratto di servizio prevede l’abolizione della pubblicità all’azzardo. E’ pronto da quali un anno eppure la dirigenza Rai e del Ministero dello sviluppo economico si sottraggono a questo preciso dovere. La Rai è un servizio, dobbiamo essere noi a pretendere che le cosi cambino”.

Di seguito tutti i punti presentati dal M5S per riformare la Rai.
1) Più attenzione alle esigenze delle persone con disabilità sensoriali:
85% della programmazione delle reti generaliste sottotitolata entro il 30/11/2015; sottotitolazione di tutte le edizioni dei tg, traduzione nella lingua dei segni di un’edizione al giorno del Tg1, del Tg2 e del Tg3 e di 2 notiziari al giorno di Rai News; sottotitolazione e traduzione LIS (lingua italiana dei segni) della programmazione web.

2) Programmi in seconda serata sottotitolati in inglese.

3) Divieto di spot del gioco d’azzardo, per contrastare il dilagante fenomeno della ludopatia.

4) Maggiore attenzione nei confronti dei bambini: stop alla pubblicità nei programmi e nei canali dedicati ai bambini in età prescolare.

5) Più trasparenza: curriculum e compensi di dirigenti, collaboratori e consulenti pubblicati sul sito internet dell’azienda.

6) Esenzione dal pagamento del canone per categorie di soggetti svantaggiati e per gli abitanti di quei territori dove al momento non è possibile ricevere il segnale radiotelevisivo.

7) Stop ai conflitti di interesse di agenti delle star e degli artisti detentori di società di produzione.

8) Un nuovo canale di informazione istituzionale.

9) Diffusione di una cultura antimafiosa e del rispetto per l’ambiente.

10) Valorizzazione delle risorse interne e sostegno ad autori e registi esordienti.

11) Obbligo per il presidente della Rai di riferire ogni tre mesi in Commissione di Vigilanza sullo stato del pluralismo dell’informazione.

12) Promozione di contenuti che educhino a superare gli stereotipi di genere e di orientamento sessuale.

13) Un servizio pubblico più aperto alle testimonianze della società civile e del terzo settore.

14) Una Rai più attenta al rapporto tra web e cittadini: miglioramento della fruibilità del suo portale internet, informazione e programmi dedicati allo sviluppo delle competenze e delle culture digitali.

15) Maggiore sensibilizzazione su tematiche quali raccolta differenziata, risparmio energetico, traffico illecito di rifiuti.

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