20 Ottobre 2020 - 05:25

Dona e Vinciguerra presentano “Gioco d’azzardo: difendersi si può”

Nonostante la crisi, sono sempre più numerosi gli italiani che cedono alle lusinghe del gioco d’azzardo, con gravi conseguenze per il portafoglio e per la salute. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e la psicoterapeutoa Paola Vinciguerra (Presidente di Eurodap)

21 Gennaio 2015

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Nonostante la crisi, sono sempre più numerosi gli italiani che cedono alle lusinghe del gioco d’azzardo, con gravi conseguenze per il portafoglio e per la salute. Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori e la psicoterapeutoa Paola Vinciguerra (Presidente di Eurodap) nel loro ultimo libro “Gioco d’azzardo: difendersi si può”, che sarà presentato il 29 gennaio a Roma alle ore 18,30 a villa Mercadante, ricostruiscono il panorama del gambling in Italia, raccontando le origini del gioco e le storie di chi, purtroppo, è caduto nella trappola del gioco compulsivo.

“Da una parte, – scrivo gli autori del testo – infatti, il grandissimo aumento dell’offerta di possibilità legali di scommettere (lotto e super enalotto, gratta e vinci, Win for life, centri scommesse) non fa altro che alimentare sempre di più le speranze illusorie di molti; dall’altra nell’era digitale il giocatore d’azzardo è ancora più facilitato: chiunque disponga di un computer, di un collegamento internet e di una carta di credito può essere un giocatore compulsivo in un casinò virtuale.

E’ bene chiarire che il giocatore patologico non riesce a fare a meno di giocare; più perde, più alza le puntate, arriva spesso ad indebitarsi ed a mettere a rischio il suo sostentamento e quello della sua famiglia. Inoltre, dopo una prima fase caratterizzata da vincite esaltanti, la tendenza è di rincorrere altre vincite, aumentando la frequenza di gioco e le puntate. Quando inizia a perdere il gioco comincia ad essere visto come l’unica possibilità di recupero. E’ così, purtroppo, che inizia la dipendenza”.

PressGiochi