18 Giugno 2024 - 00:32

Distante (Sapar): “Riordino giochi, le scelte scelletare degli enti locali sono ricadute sui nostri dipendenti”

“Sono venti anni che facciamo battaglie per il settore e dopo tutto questo tempo c’è ancora la sensazione di dover giustificare il nostro lavoro. Si dimentica che noi, gestori di

08 Maggio 2024

Print Friendly, PDF & Email

“Sono venti anni che facciamo battaglie per il settore e dopo tutto questo tempo c’è ancora la sensazione di dover giustificare il nostro lavoro. Si dimentica che noi, gestori di apparecchi da gioco, siamo collaboratori dello Stato e spesso ci confrontiamo con persone che controllano i nostri esercizi e non conoscono la materia. Dobbiamo poi avere un vademecum per tutte le differenti norme vigenti sul territorio. C’è il problema con le banche che limitano la nostra operatività.

Le istituzioni devono ascoltarci. Le scelte scellerate adottate da regioni e comuni sono ricadute sui nostri dipendenti. Chi ha vietato il gioco poi ha favorito l’ingresso dell’illegalità ma sicuramente ha fatto un’operazione di facciata. Le imprese del settore sono normate dallo Stato ma ora il settore va riformato.

La proposta di compartecipazione è una idea che era stata proposta all’Anci nel lontano 2007. Di fronte a questo accanimento che va contro alle piccole e medie imprese serve la collaborazione tra le associazioni. Come Sapar continueremo a batterci ma solo tutti insieme potremo tenere alto il settore”.

Lo ha dichiarato Domenico Distante Presidente di Sapar intervenendo al seminario pubblico organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com) con il supporto di IGT, dal titolo “Il settore dei giochi e i nodi regolatori. Il riordino del territorio”.

PressGiochi