22 Settembre 2020 - 13:55

Delega Fiscale, Endrizzi (M5S): “Abolendo i regolamenti regionali contro il gioco, Renzi schiaffeggia i suoi sindaci”

“Io non sono tranquillo quando il sottosegretario Baretta dice che le nuove macchine in realtà saranno VLT leggere, perché è una sua promessa e il testo non lo dice. E se

06 Marzo 2015

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“Io non sono tranquillo quando il sottosegretario Baretta dice che le nuove macchine in realtà saranno VLT leggere, perché è una sua promessa e il testo non lo dice. E se poi a sostituire questi apparecchi saranno imprese che oggi sono sostanzialmente oligopoliste, mi riferisco a Novomatic, Lottomatica attraverso GTech, allora il governo si affida e favorisce i grossi amici anziché una pluralità di soggetti economici. Se lo Stato interviene a dire o si fa così oppure le vostre leggi e i vostri regolamenti regionali non valgono più nulla, come scritto in questa bozza di Delega Fiscale, beh noi abbiamo che il sindaco d’Italia, come ama farsi chiamare Renzi, in realtà schiaffeggia i suoi sindaci”. Lo dichiara il portavoce del Movimento 5 Stelle al Senato, Giovanni Endrizzi, ad Automat, la rivista ufficiale dell’Associazione Nazionale Sapar (Sezione Apparecchi per le Pubbliche Attrazioni Ricreative), sui contenuti della Delega Fiscale.

Sulle nuove macchine che dovrebbero sostituire le New Slot, il Senatore ha spiegato: “È un settore molto delicato, che noi vorremmo abolire totalmente, e invece qui si apre la porta, sia dal punto di vista autorizzativo che da quello della reale regolamentazione del settore, ad una inversione di tendenza in senso opposto: noi ci ritroveremo nei bar le macchinette più pericolose. Ora io non sono tranquillo quando il sottosegretario Baretta dice che in realtà saranno VLT leggere, perché è una sua promessa e il testo non lo dice, anzi demanda ad un futuro regolamento. Ma oggi noi come Parlamento dovremmo valutare la Delega Fiscale, il decreto legislativo sulla base di quello che c’è scritto, e invece saremo all’oscuro perché sarà il regolamento successivo a dire in che direzione andrà il governo. Non ci possiamo fidare”.

Mentre sull’ipotesi che la Delega Fiscale possa danneggiare soprattuto le aziende di piccole dimensioni, Endrizzi ha ribadito: “Laddove si dice che nel sostituire gli apparecchi slot machine con gli apparecchi VLT saranno imprese che oggi sono sostanzialmente oligopoliste, mi riferisco a Novomatic, Lottomatica attraverso GTech, noi stiamo dicendo che il governo si affida e favorisce i grossi amici anziché una pluralità di soggetti economici. Noi non siamo particolarmente propensi al settore delle slot machine, però ci rendiamo conto che c’è bisogno di operare una riduzione del danno. Il governo va in direzione opposta”.

Per quanto riguarda invece l’ipotesi che limitazioni troppo stringenti possano portare i giocatori a rivolgersi ad offerte di gioco alternative anche illegale, il Senatore precisa: “La limitazione della pubblicità non ha quell’impatto: non porta i giocatori a giocare in modo illegale, li porta a giocare. Quindi da questo punto di vista noi se mettiamo una restrizione sulla pubblicità non favoriamo il passaggio all’illegale. La nostra proposta di legge prevede l’abolizione totale, com’è per le sigarette e lo è da decenni. Il Sottosegretario Baretta su questo ha fatto delle dichiarazioni pubbliche veramente scorrette. Dice che in Europa non sono tanto d’accordo; beh la normativa europea raccomanda ai Paesi membri di legiferare in maniera specifica rispetto al contesto sociale, culturale, economico, a tutela del consumatore e della salute pubblica, quindi sono legittime le normative come quella della Germania dove la pubblicità sui mass media è vietata.  Quando le restrizioni o gli incentivi vengono dati in maniera selettiva a questo o quel settore, noi pensiamo semplicemente che dietro ci sono accordi, ci sono rapporti grigi di finanziamento, di contiguità. Pensiamo ai ministri che entrano nel consiglio di amministrazione di grandi società, sottosegretari che si dimettono da parlamentari per andare a ricoprire un incarico importante in una multinazionale. Ecco questi sono i fili che dobbiamo tagliare”.

 

Non può mancare un riferimento al fondo istituito dallo Stato per il contrasto al gioco d’azzardo patologico: “Lo Stato tutela la salute pubblica per Costituzione e poi consente il dilagare di un settore che causa malattia. Dobbiamo renderci conto che dal 2012 questo è ufficiale. Il decreto Balduzzi ha sancito che il settore del gioco d’azzardo settore comporta dei rischi.  Lo Stato  ha acconsentito che un settore molto rischioso proliferasse e dopo le evidenze scientifiche che sono sopraggiunte non sta facendo ciò che è suo dovere fare. Oggi ci troviamo che i distributori di biliardini, e quelli che una volta distribuivano i flipper ci vengono a dire: non è che noi tenevamo a distribuire le slot machine, è la politica che il governo ha attuato che ha determinato questo splittamento del mercato. E a questo punto noi non possiamo far altro che adeguarci: ma un’idea di come potrebbero funzionare meglio le cose anche questo settore ce la sta portando”.

Chiusura di Endrizzi sulle regole univoche che lo Stato vorrebbe dettare a tutte le regioni italiane: “Se lo Stato interviene a dire o si fa così oppure le vostre leggi e i vostri regolamenti regionali non valgono più nulla, come scritto in questa bozza di Delega Fiscale, beh noi abbiamo che il sindaco d’Italia, come ama farsi chiamare Renzi, in realtà schiaffeggia i suoi sindaci, i sindaci del PD, le regioni rosse, come la Liguria, l’Emilia Romagna, la Toscana, che hanno fatto delle leggi regionali e oggi rischiano di diventare carta straccia. Noi dobbiamo restituire ai cittadini dal basso il potere di controllo; e lo Stato, il governo, la maggioranza di governo, i rapporti che questi politici e le loro fondazioni hanno con le lobby del gioco d’azzardo, una volta tanto dovrebbero fare un passo indietro.”

Vedi la videointervista al Senatore Endrizzi sul canale SaparTv

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