20 Settembre 2020 - 18:58

Delega fiscale e giochi. Per la Commissione europea dai decreti fiscali aiuto all’economia italiana per uscire dalla crisi

Dopo una lunga contrazione, la crescita dovrebbe tornare positiva nel corso del 2015 anche se rimane ben al di sotto della media europea e il debito pubblico in rapporto al

02 Marzo 2015

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Dopo una lunga contrazione, la crescita dovrebbe tornare positiva nel corso del 2015 anche se rimane ben al di sotto della media europea e il debito pubblico in rapporto al Pil è destinato ad aumentare ulteriormente. Queste le conclusioni della Commissione europea nel Report 2015 Italia che analizza gli aspetti macroeconomici della nostra economia.

L’inflazione si prevede che diventi negativa a causa della caduta dei prezzi del petrolio. La disoccupazione rimane storicamente elevata e la domanda interna è debole. L’aumento della domanda globale, un euro più debole e il calo dei prezzi del petrolio potrebbero per la Ce sostenere la crescita economica futura.

La Commissione europea, dopo settimane di riflessioni e valutazioni, ha deciso di non aprire alcuna procedura per il debito italiano. L’Ue ha tenuto conto dei cosiddetti «fattori rilevanti», riforme del governo in primis, e ha promosso la legge di stabilità senza chiedere interventi correttivi.

L’economia italiana sta ancora lottando per uscire dalla recessione. Nei primi tre trimestri del 2014,- si legge – l’economia italiana ha avuto una performance sottodimensionata rispetto all’area dell’euro. Tuttavia le esportazioni hanno continuato a sostenere la crescita del PIL, anche se solo moderatamente.

L’attuazione della legge di Delega fiscale sta procedendo lentamente. La delega per la riforma del sistema fiscale è stata approvata dal Parlamento italiano nel marzo 2014. L’attuazione dei decreti legislativi devono essere adottati dal governo entro marzo 2015. Ad oggi, tuttavia, solamente tre decreti legislativi sono stati emanate. Un importante pacchetto di decreti legislativi dovrebbe essere adottato dal governo entro la fine di febbraio 2015, decreti soggetti solamente al parere non vincolante del Parlamento. Tra questi: la riforma dei valori catastali; diritto tributario; la revisione della tassazione delle imprese singole; la riduzione dell’evasione fiscale, l’elusione e il suo controllo; l’IVA della fatturazione elettronica e altri modi per migliorare la tracciabilità dei pagamenti; la revisione delle procedure di riscossione delle imposte; la semplificazione della tassazione delle imprese internazionali; e la revisione della tassazione del settore del gioco d’azzardo. Dato che il parlamento ha 30 giorni per emettere il suo parere non vincolante, la data di scadenza della legge delega potrebbe essere estesa.

Anticipando questa estensione, il governo ora prevede l’adozione del decreto legislativo sulla revisione delle spese fiscali entro settembre 2015. La revisione delle spese fiscali potrebbe aiutare a prevenire il temuto aumento dell’aliquota IVA e infine finanziare ulteriormente alla riduzione del cuneo fiscale.

 

PressGiochi