19 Settembre 2020 - 15:01

Decreto giochi: tagli alle newslot, previsti 80-100mila apparecchi in meno

Un nuovo contingentamento ‘al ribasso’ e una tassa della fortuna più cara, tra le principali novità che sono state inserite nella bozza del nuovo decreto sui giochi che verrà presentato

15 Febbraio 2015

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Un nuovo contingentamento ‘al ribasso’ e una tassa della fortuna più cara, tra le principali novità che sono state inserite nella bozza del nuovo decreto sui giochi che verrà presentato al Consiglio dei ministri di venerdì prossimo. Le slot machine presenti sul territorio italiano si ridurranno del 30% ca. Un taglio che vedrà 80-100mila “macchinette” in meno rispetto alle attuali 350mila. Prevista una slot ogni 7 mq e un tetto massimo di 6 totale. Le slot non dovranno essere visibili dall’esterno dei locali, dovranno avere uno spazio dedicato ed essere, come oggi, vietate ai minori. Le sale da gioco (gaming hall), invece, per avere le slot, dovranno avere «una superficie non inferiore a 50 metri quadrati» e rispettare il parametro di «un apparecchio ogni 3 metri quadrati». Le nuove si applicheranno a partire dal 2017.

Altra misura la “tassa sulla fortuna”: sale dal 6 all’8% il prelievo introdotto dal 2012 su giochi numerici, lotterie istantanee e videolotteries. Non è stata però ancora identificata la soglia di vincita oltre la quale scatterà il prelievo, attualmente fissata a 500 euro.
Per quanto riguarda le norme attese in tema pubblicitario sembra che ai limiti già in vigore verrà aggiunto il divieto di fare pubblicità in tv anche nella «fascia protetta tra le 16 e le 19», con l’eccezione dei canali e trasmissioni sportive o dedicati al gioco.

Secondo l’ultima versione della bozza del dlgs sui giochi, in attuazione della delega fiscale, l’installazione, attivazione ed operatività delle slot machines sarà consentita esclusivamente nei punti di offerta di gioco costituiti da esercizi generalisti principali, che hanno una superficie superiore a 20 metri quadrati e che devono avere “uno spazio appositamente separato o dedicato” con al massimo sei apparecchi.

É inoltre previsto che l’ingresso allo spazio sia “consentito esclusivamente a pubblico maggiorenne che, in ogni caso, è autorizzato di volta in volta dal titolare dell’esercizio” o dal personale addetto. O in alternativa, ma “fermo, in ogni caso, il vincolo della non visibilità dell’area interna allo spazio degli apparecchi dall’esterno”, gli apparecchi nello spazio suddetto “possono essere attivati esclusivamente mediante lettura o inserimento di codici numerici o alfanumerici a tempo esclusivi del giocatore.

PressGiochi