29 Settembre 2020 - 19:04

CTD. Il Consiglio di Stato rigetta ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato da un Ctd per l’annullamento del provvedimento, adottato dal questore di Salerno, di rigetto del

29 Gennaio 2015

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Il Consiglio di Stato ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato da un Ctd per l’annullamento del provvedimento, adottato dal questore di Salerno, di rigetto del rilascio di autorizzazione di p.s. per poter svolgere la raccolta delle scommesse per conto della societa’ “Stanleybet Malta limited”.

Come spiega il Consiglio di Stato “L’art 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971 n. 1199 sui ricorsi amministrativi dispone che il ricorso straordinario è ammesso contro gli atti amministrativi definitivi; e tali sono i provvedimenti contro i quali non è previsto o è stato esperito il ricorso amministrativo ordinario. In particolare, contro gli atti emanati da un funzionario che abbia un superiore gerarchico o che dipenda, per certe funzioni, da altra autorità (nel caso in esame: il prefetto) è esperibile il ricorso gerarchico, sicché essi non possono essere direttamente impugnati con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

D’altra parte il provvedimento impugnato reca in calce l’avvertenza che contro di esso erano ammessi il ricorso al tribunale amministrativo regionale (davanti al quale sono impugnabili anche gli atti non definitivi) o il ricorso gerarchico al prefetto di Salerno”.

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