30 Maggio 2024 - 09:03

Celotto: “Un riordino del gioco deve tutelare anche le libertà personali. In linea con la Costituzione”

“Questa è l’ultima occasione. Siamo fermi al decreto Balduzzi. In un mercato che non è riuscito a trovare un modello di certezze, abbiamo lasciato che per 10 anni Regioni e

25 Maggio 2023

Print Friendly, PDF & Email

“Questa è l’ultima occasione. Siamo fermi al decreto Balduzzi. In un mercato che non è riuscito a trovare un modello di certezze, abbiamo lasciato che per 10 anni Regioni e Comuni facessero provvedimenti che con tutta probabilità si sono rivelati del tutto inefficaci”.

Alfonso Celotto, docente di Diritto costituzionale all’Università di Roma Tre, ha concluso così i lavori dell’incontro organizzato da I-COM, Istituto per la competitività, su “La regolamentazione del settore dei giochi: stato dell’arte e scenari futuri”, che si è svolto questa mattina a Roma.

Il compito assegnato dalla delega fiscale è di conciliare le esigenze di salute, ordine pubblico, erario, libertà personale e libertà delle imprese. E il fulcro è dato dalla formazione: le leggi non bastano se non c’è consapevolezza. Che è data proprio dalla formazione.

“Quello del digitale, poi, è un problema cruciale” ha aggiunto “che a mio avviso è sottostimato. Anche perché è un mercato poco visibile, quindi poco conosciuto. E nella Costituzione ci sono gli spazi per una normativa organica, dato che Fisco e ordine pubblico sono entrambi materia di competenza dello Stato. Ma c’è una parte della delega che va ancora costruita: quella del mondo digitale, dell’on line. E a quel punto, il distanziometro non serve davvero più”.