25 Settembre 2020 - 17:20

Casinò di Venezia. I sindacati bloccano il piano di ristrutturazione

Casinò, i sindacati chiedono di fermare, almeno per il momento, il piano di ristrutturazione della casa da gioco con i tagli conseguenti e vogliono discuterlo con un interlocutore politico: il

27 Gennaio 2015

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Casinò, i sindacati chiedono di fermare, almeno per il momento, il piano di ristrutturazione della casa da gioco con i tagli conseguenti e vogliono discuterlo con un interlocutore politico: il subcommissario con delega al Bilancio Vito Tatò. È quanto è stato deciso nella riunione che tutte le sigle sindacali hanno avuto in questi giorni proprio per discutere il piano di riduzione dei costi presentato dal direttore generale della casa da gioco Vittorio Ravà.

Un incontro con Ravà era già fissato per giovedì 29 gennaio, ma i sindacati del Casinò chiedono di spostarlo alla fine della prima decade di febbraio per valutarne meglio gli effetti e per attendere, prima, il riassetto dei vertici del Casinò.

Il commissario straordinario Vittorio Zappalorto ha infatti approvato con i poteri del Consiglio comunale il ripiano del deficit per il 2014 della società patrimoniale del Casinò, la Cmv spa, che ammontava a circa 6 milioni e 700 mila euro, rinunciando anche a una parte dei crediti che Ca’ Farsetti vanta nei confronti della casa da gioco, per riportare i conti in equilibrio, almeno per il momento.

Per venerdì 30 gennaio, il Consiglio di amministrazione del Casinò dovrebbe approvare dunque il bilancio ripianato. Lo stesso giorno è stata fissata anche l’assemblea dei soci di Cmv spa – con il Comune socio unico – che dovrebbe designare anche il successore del presidente dimissionario Massimo Miani, destinato a prenderne in posto in Consiglio e nella carica. Sembrano in ribasso le chanches del commercialista Maurizio Interdonato, già nel Collegio dei revisori dei conti della casa da gioco, che sembrava il favorito per la carica.

Archiviata per il momento la gara per la cessione della gestione ai privati di Ca’ Vendramin Calergi e Ca’ Noghera. Se ne riparlerà, semmai, con il nuovo sindaco che prenderà il posto di Zappalorto dopo le elezioni amministrative di maggio.

Prima si intende procedere con il piano di ristrutturazione e Ilaria Bramezza, ex direttore generale del Comune che sarà presto nominata alla presidenza della società del Gioco del Casinò, al posto dello stesso Miani, dovrebbe affiancare Ravà – con alcune deleghe operative – per portarlo in porto.

Anche per questo i sindacati della casa da gioco prima di dare il via libera al piano di riduzione dei costi vorrebbe prima capire chi comanda e comanderà davvero al Casinò nei prossimi mesi, fino alle elezioni amministrative.

PressGiochi