25 Giugno 2024 - 18:32

Campania, presentazione dei lavori dell’Osservatorio sul gioco patologico

Ha preso il via questa mattina a Napoli alla presenza del governatore Vincenzo De Luca la conferenza stampa di presentazione delle attività dell’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA)

22 Maggio 2024

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Ha preso il via questa mattina a Napoli alla presenza del governatore Vincenzo De Luca la conferenza stampa di presentazione delle attività dell’Osservatorio Regionale sul Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) della Regione Campania in occasione del No Gambling Day, giornata dedicata dalla Regione Campania alla sensibilizzazione e alla consapevolezza sui rischi e i danni correlati al fenomeno del gioco d’azzardo.
All’incontro hanno partecipato Gennaro Sosto, Presidente Federsanità ANCI Campania, Aniello Baselice, Presidente dell’Osservatorio Regionale sul DGA, Antonio Postiglione, Direttore Generale Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale in collaborazione con Biagio Zanfardino, Emilio Di Marzio, Vice Presidente dell’Osservatorio sul DGA.

“La Campania registra sempre un trend in crescita di pazienti presi in carico per DGA anche nel periodo del lokdown questo trend non si è fermato” ha dichiarato Aniello Baselice.

“La Campania è la Regione che ha il maggior numero di utenti in Italia: 3.334 pazienti, in netta prevalenza maschi, presi in carico dai 42 SERD. Un numero maggiore di Lombardia (2.500),Veneto (1.460), Emilia Romagna (1.260), Puglia (1.200) e Piemonte (1.000).
Un numero pari a quasi un quinto dei 15.000 cittadini italiani attualmente in trattamento presso le 163 strutture specializzate (circa l’8% del milione e 300mila italiani affetti da gravi disturbi azzardo-correlati secondo stime fornite dall’Istituto Superiore di Sanità).
Il maggior numero di pazienti presi in carico è concentrato nel triangolo Salerno-Napoli-Caserta.
Dal giugno 2022 è attiva presso l’ASL Salerno la prima struttura residenziale pubblica regionale che svolge programmi di riabilitazione per pazienti con DGA (Comunità Terapeutica Terrafutura di S. Arsenio).”

 

“Dobbiamo intervenire sul fenomeno della dipendenza da gioco anche attraverso gli strumenti online, perché l’online si affronta con strumenti online. Stiamo supportando alcuni progetti quali:

– il Numero Verde 0823.445080, servizio a valenza regionale;
– la formazione obbligatoria dei gestori delle attività e degli esercizi commerciali connessi al settore del gioco pubblico per tutelare i minori, contrastare il DGA, garantire il rispetto della legalità.
– la promozione del Registro di autoesclusione dai siti di gioco on line dei giocatori problematici e affetti da Disturbo da Gioco d’Azzardo.
– la comunicazione sociale per la tutela dei giovani, in particolare minori, e di altre fasce più vulnerabili della popolazione (donne, anziani portatori di disturbo da dipendenza e di disagio”.

“Ringrazio chi ha permesso a questa legge di venire alla luce, abbiamo tanti progetti che vorremmo sviluppare e ringrazio tutte le persone che continuano a lavorare per il lavoro dell’Osservatorio” ha concluso Baselice.

“L’interazione con gli operatori del settore permette di accendere quelle che sono le sentinella della presenza di un problema su cui poi deve intervenire il sistema sanitario, per questo la collaborazione con la rete è importante” si è detto durante l’evento.

“Abbiamo deciso di potenziare il lavoro dei servizi per le dipendenze, con un piano d’azione che ha permesso ai 42 Serd della Regione di avere una propria dignità e strumentazione specialistica adatta ad intervenire con efficienza. Abbiamo per il gioco d’azzardo due fondi, quello del Ministero della Salute; l’altra istituito con finanziaria 2016 di 50 mln che si rifà ai piani nazionali regionali per il contrasto delle dipendenze.

I servizi devono essere capillari e gli interventi devono essere integrati per permettere l’interconnessione dei vari dipartimenti” ha detto Antonio Postiglione – Direttore Generale Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale.

“La dipendenza da gioco d’azzardo è quasi sempre accompagnata da altre dipendenze nel soggetto, questo rende il lavoro dei Serd complesso, per questo negli anni abbiamo elaborato protocolli standardizzati per permettere al cittadino di conoscere l’attività di presa in carico. Dal 2016 questo ha portato ad aumentare i cittadini presi in carico del 600%. Altro obiettivo individuato nei nostri piani era proprio quello della creazione di Osservatori che analizzassero un fenomeno da varie prospettive”.

Ad intervenire anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che ha affermato: “Sono milioni i giovani entro i 18 anni che fanno uso di stupefacenti.

Oggi parliamo di dipendenza di gioco d’azzardo, un altro pezzo di società italiana sofferente. Questa dipendenza ha continuità con sofferenza psichica e altre dipendenze. Se aggiungiamo a tutto questo l’esplosione dei social e la difficoltà di controllo della penetrazione dei social nella formazione delle giovani generazioni abbiamo l’immagine di una società davvero esposta a rischi drammatici che hanno ricadute su altri versanti.

Il livello di socializzazione porta a fenomeni di isolamento. Si moltiplicano i fenomeni di violenza. Siamo ad un bivio, dobbiamo capire quale società vogliamo costruire.

Dobbiamo ragionare sui fondi che abbiamo a disposizione.

Abbiamo quelli nazionali ma siamo di gran lunga al di sotto delle necessità. Dopo l’approvazione della legge sul gioco abbiamo sviluppato varie esperienze e l’Osservatorio realizza un lavoro prezioso. Questo ci inorgoglisce e ci motiva ad andare avanti.

Sul fronte dei gestori, avete sentito le cifre sul gioco e scommesse, stiamo parlando di interessi enormi, a cominciare dallo Stato, che ha bisogno del gioco per fare cassa. Anche nei territori gli interessi che si muovono attorno al tema dei giochi e delle scommesse sono enormi.

Non cancelliamo questo fenomeno dalla sera alla mattina, quindi va governato e ricondotto a termini accettabili dal punto di vista del tema della salute e dell’ordine pubblico. Ritengo quindi preziosa la collaborazione dei gestori che ci aiutano nel territorio ad individuare il soggetti patologici gravi eche ci aiutano ad escludere dai luoghi fisici i minori. E’ un contributo prezioso per evitare che il problema diventi ingovernabile.

Serve anche l’intervento dei comuni ma i piani sociali di zona non trattano i problemi legati al gioco. Qui dobbiamo mettere in campo progetti integrati per fare uno sforzo in più e tentare di governare questo fenomeno.

In Campania dobbiamo fare una buona campagna di informazione, perché questo tema resta ancora troppo sotto traccia. Il tema è drammatico, e pericoloso per i giovanissimi, fuori controllo da parte delle stesse famiglie. Per questo l’informazione sui rischi che esistono anche nei giochi e nelle scommesse è fondamentale”.

PressGiochi