20 Settembre 2020 - 19:04

Camera. Si discutono oggi in Aula sei mozioni per il contrasto al gioco d’azzardo

Saranno sei le mozioni concernenti iniziative per il contrasto del gioco d’azzardo che saranno discusse quest’oggi alla Camera dei deputati. Quasi tutti i gruppi politici hanno voluto presentare una propria mozione ed intervenire sulla questione. Tra i firmatari delle proposte: Mantero, Baroni e altri deputati del Movimento 5 Stelle, Binetti, Buttiglione e D’Alia

16 Gennaio 2015

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Saranno sei le mozioni concernenti iniziative per il contrasto del gioco d’azzardo che saranno discusse quest’oggi alla Camera dei deputati. Quasi tutti i gruppi politici hanno voluto presentare una propria mozione ed intervenire sulla questione. Tra i firmatari delle proposte: Mantero, Baroni e altri deputati del Movimento 5 Stelle, Binetti, Buttiglione e D’Alia dell’Area popolare, Rondini della Lega Nord, Nicchi e Paglia del Sel, Rocco Palese per Forza Italia ed infine Garavini e Miotto del Partito demogratico.

Di seguito le richieste presentate nelle Mozioni.

Mozione M5S – Mantero, Baroni, Grillo, Di Vita, Silvia Giordano, Cecconi, Lorefice, Dall’Osso, Liuzzi, Simone Valente, Battelli

Si impegna il Governo ad assumere un’iniziativa normativa che vieti l’apertura delle sale da gioco ovvero locali commerciali con slot, vicino ai luoghi definiti sensibili, stabilendo un minimo di 500 metri di distanza, per combattere il proliferare delle slot; ad assumere iniziative per obbligare i gestori di sale a chiedere    un documento d’identità, per impedire il gioco ai minori, oltre a garantire il libero accesso nei luoghi aperti al gioco agli psicologi delle asl; ad evitare autorizzazioni di nuove tipologie di gioco, come ad esempio il «Vinci Casa», che inevitabilmente provocano illusioni in coloro che non hanno un tetto o altro dove vivere e per sopravvivere; ad intervenire, per quanto di competenza, affinché all’interno degli uffici di Poste Italiane venga rimossa la vendita di «gratta e vinci» mediante distributori e operatori; ad assumere iniziative, anche di carattere normativo, al fine di evitare il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite tramite il gioco d’azzardo e, nella fattispecie, le videolottery; ad aprire un tavolo, in sede di Conferenza unificata, per valutare la possibilità di ridurre i locali del gioco d’azzardo in città, in base al numero degli abitanti; ad assumere iniziative, anche di carattere normativo, finalizzate  ad impedire conflitti di interesse come quelli denunciati in premessa riguardanti l’agenzia di scommesse sportive interna al gruppo RCS, nonché ulteriori disagi economici e sociali che ne potrebbero derivare; ad avviare uno studio epidemiologico di concerto con l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, 190 del 2014 (legge di trasferito con l’approvazione della legge n. stabilità 2015) presso il Ministero della salute, per accertare tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dallo Stato per prevenire e curare la dipendenza da gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici ad essa associati, nonché ai relativi fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all’indebitamento delle famiglie, trasmettendo al Ministro della salute un rapporto annuale sull’attività svolta.

 

Mozione Area Popolare – Binetti. Buttiglione, D’Alia, Piccone, Tancredi, Garofalo, Saltamartini, Causin, Cera, Calabrò, Roccella, Alli, Pagano, Scopelliti, Sammarco:

Si impegna il Governo a considerare come la leva fiscale, prevista dalla legge recante la delega fiscale e dalla stessa legge di stabilità 2015 recentemente approvata, non esaurisce la gravità dei problemi sollevati dalla dipendenza grave dal gioco d’azzardo che rende oggettivamente difficile la vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie; a valutare come meglio integrare le norme legate al gioco d’azzardo in una visione d’insieme che tenga conto di tutte le modalità in cui si sviluppa il gioco, che crea dipendenza, non solo quindi VLT e new slot, ma anche i nuovi giochi che proliferano quotidianamente secondo le modalità del gratta e vinci, i giochi on-line e quelli che sfruttano i canali dei Centri di trasmissione dati;
a non ridurre le problematiche legate al gioco d’azzardo alla sola dimensione economico-fiscale e a promuovere misure di ordine preventivo e terapeutico-riabilitativo più efficaci ed incisive, così come proposte da iniziative all’esame dei competenti organi parlamentari; ad attivare il nuovo osservatorio che dovrebbe svolgere funzioni di controllo sui modelli di gioco che continuamente sorgono e sostituiscono i precedenti, quando questi sembrano aver esaurito la loro funzione di stimolo sui giocatori, posto che il fenomeno delle dipendenze dal gioco è in crescita costante; ad assumere iniziative per rivedere in modo concreto le dinamiche pubblicitarie legate alla promozione dei nuovi giochi, prestando attenzione anche alla pubblicità che appare nei luoghi di prossimità alle sale da gioco o a quella diretta che si fa nei locali tipo bar, tabaccherie e altro, in cui spesso la capacità di attrazione è molto spiccata; a valutare la possibilità di assumere ogni iniziativa di competenza per rendere più omogenee le norme relative a distanze ed orari, a numero di apparecchi da gioco e altro, superando l’attuale difformità che ai firmatari del presente atto di indirizzo appare eccessiva.

 

Mozione della Lega Nord – Rondini, Fedriga, Allasia, Attaguile, Borghesi, Bossi ed altri

Si impegna il Governo ad assumere iniziative per sancire il divieto della pubblicità del gioco d’azzardo che rappresenterebbe un reale contrasto alla ludopatia, destinando i fondi che lo Stato ora chiede ai concessionari del settore alla pubblicità, alla cura e alla prevenzione delle patologie derivati dal gioco;
ad assumere iniziative per modificare la legislazione vigente in modo che venga dato ai sindaci e alle giunte comunali un reale potere di controllo sulla diffusione e sull’utilizzo degli strumenti di gioco sul proprio territorio; ad intensificare i controlli contro il gioco clandestino, al fine di contrastare l’attività della criminalità che si è inserita nel settore, recuperando parte delle risorse che sfuggono all’erario e a destinare le medesime alla lotta alle ludopatie, restituendo la quota di 50 milioni di euro al finanziamento del Servizio sanitario nazionale; a promuovere protocolli precisi e stringenti che disciplinino le procedure di intervento per chi si occuperà del sostegno e del recupero sia dei soggetti affetti da ludopatie sia dei loro familiari al fine di evitare abusi e illeciti.

 

Mozione Sinistra Ecologia e Libertà – Nicchi, Matarrelli, Paglia ed altri:

Si impegna il Governo a provvedere in tempi rapidi all’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea), e all’inserimento all’interno dei medesimi, delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo; ad attivarsi fin da subito, con proprie iniziative normative, affinché la propaganda pubblicitaria del gioco d’azzardo, in tutte le sue forme, venga vietata nel territorio nazionale; ad assumere iniziative per stanziare ulteriori indispensabili risorse a integrazione di quelle, peraltro insufficienti, già previste 190 del 2014, per la prevenzione, la cura e la dalla legge n. riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo, con particolare riferimento al rafforzamento dei SERD (servizi per le dipendenze) per la presa in carico dei giocatori patologici; a prevedere, laddove necessario, opportune forme di sostegno    finanziario anche diretto, nei confronti dei soggetti coinvolti e dei loro nuclei familiari; a individuare, quale ulteriore fonte di finanziamento della cura e riabilitazione per le suddette patologie, una quota delle entrate derivanti dal gioco lecito – a carico quindi sia dello Stato che dei concessionari e gestori – nonché una quota delle sanzioni comminate a concessionarie o gestori degli apparecchi da gioco; a individuare forme e modalità premiali e un pubblico riconoscimento agli esercizi commerciali che si impegnano, per un determinato numero di anni, a rimuovere o a non installare apparecchiature per giochi con vincita in denaro; a introdurre idonei sistemi automatici per impedire l’accesso alle slot e ai giochi on-line, da parte dei minori; ad assumere iniziative per vietare l’esercizio di nuove sale da gioco e di nuovi punti vendita in cui si esercita come attività principale l’offerta di scommesse a una distanza inferiore a 500 metri da scuole di ogni ordine e grado, strutture sanitarie, luoghi di culto, centri di aggregazione e altri luoghi sensibili, prevedendo nelle more dell’applicazione della suddetta distanza minima nonché dell’emanazione 23 del dei decreti attuativi di cui al citato articolo 14 della legge n. 2014, che l’Amministrazione autonoma dei monopoli si uniformi, con proprie direttive, a quanto ad oggi già disposto dai singoli comuni in tema di regolamentazione di distanze dai luoghi sensibili, al fine di dare tempestiva regolamentazione ad un settore particolarmente delicato; ad assumere comunque, per quanto di competenza, iniziative normative che attribuiscano ai sindaci competenze in materia di apertura, ubicazione e orari delle sale da gioco;
a introdurre un criterio per regolare e limitare le nuove autorizzazioni e sospendere la proliferazione dei giochi d’azzardo, individuando opportuni parametri a cui agganciarsi, quali, per esempio il tasso di crescita del Paese, o un determinato rapporto tra le autorizzazioni per nuove sale giochi e i cittadini residenti;
ad agevolare, per quanto di propria competenza, l’iter delle proposte di legge in materia, già all’esame della Commissione affari sociali della Camera dal settembre 2013.

 

Mozione da parte di Forza Italia – Rocco Palese:

Si impegna il Governo ad assumere ogni iniziativa utile al fine di regolamentare l’apertura delle sale da gioco ovvero dei locali commerciali con slot, ad una distanza di sicurezza pari almeno a 500 metri rispetto a luoghi sensibili, quali scuole, ospedali, farmacie e altro e comunque proporzionando il numero dei locali adibiti al gioco al numero degli abitanti residenti; a prevedere adeguati meccanismi di controllo al fine di non permettere la partecipazione a slot o comunque l’ingresso in sale da gioco ai minori d’età, se del caso prevedendo anche sanzioni amministrative pecuniarie per i gestori delle sale o per i somministratori dei giochi; ad assumere ogni iniziativa utile al fine di evitare il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite legate al gioco d’azzardo.

 

Mozione del Partito Democratico – Garavini, Miotto, Beni, Lenzi, Causi ed altri

Si impegna il Governo a dare rapida attuazione a quanto disposto dall’articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, con l’emanazione dei previsti decreti sul riordino della normativa in materia di giochi pubblici e del regime autorizzativo all’esercizio dell’offerta di gioco; a predisporre canali ufficiali di informazione nonché una divulgazione periodica con cadenza annuale dei dati statistici relativi al gioco d’azzardo, con particolare attenzione ai dati relativi ai giocatori, alle somme giocate e ai territori più coinvolti; ad assumere iniziative per attribuire ai comuni le opportune competenze in materia di pianificazione dell’ubicazione di sale gioco e punti di vendita in cui si esercita l’offerta di scommesse, nonché in materia di installazione di apparecchi idonei per il gioco lecito, anche al fine di garantire il rispetto di parametri di distanza da luoghi sensibili validi per l’intero territorio nazionale; ad assumere iniziative per adottare le necessarie disposizioni    tese ad impedire l’accesso dei minori ai locali adibiti al gioco d’azzardo e agli apparecchi di gioco, nonché a tutelare i soggetti maggiormente vulnerabili e a rischio di gioco d’azzardo patologico; ad assumere iniziative per l’introduzione di nuove disposizioni vincolanti in materia di pubblicità del gioco d’azzardo, con particolare attenzione alla tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili, nonché all’esigenza di vietare messaggi pervasivi oppure ingannevoli o illusori circa le probabilità di vincita; a valutare possibili iniziative utili a prevenire l’eventualità che gli apparecchi per il gioco d’azzardo divengano strumenti di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite; a garantire attraverso il Ministero della salute adeguate risorse    destinate alla cura e alla riabilitazione delle patologie connesse alla dipendenza da gioco d’azzardo;
a predisporre, anche attraverso l’Osservatorio nazionale sulla dipendenza da gioco d’azzardo patologico, campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi al gioco d’azzardo patologico.

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