25 Settembre 2020 - 06:41

Camera. Mantero (M5S): “Basta introdurre nuovi giochi”

Vi elenco quelli che sono gli impegni principali: il divieto di apertura di sale da gioco e di locali commerciali con slot vicino ai luoghi definiti sensibili, frequentati da giovani o da anziani, mantenendo una distanza minima di 500 metri; obbligare i gestori di sale da gioco a chiedere un documento d’identità, per impedire il gioco ai minorenni, oltre a garantire il libero accesso agli ispettori delle ASL in

17 Gennaio 2015

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“Mi sembra che in questo momento ha la delega ai giochi sia stata affidata al sottosegretario Paola De Micheli. Se l’informazione è corretta iniziamo male, in quanto sembra che qualsiasi sottosegretario che abbia trattato la delega ai giochi abbia iniziato o in modalità «sottomarino», cercando di apparire molto poco, oppure gli è stata levata molto velocemente questo tipo di delega oppure, nel terzo caso, abbiamo trovato, dopo poco tempo o dopo alcuni anni, sottosegretari o comunque in linea generale dei politici che sono entrati nell’area commerciale delle concessionarie, quindi hanno cambiato lavoro in maniera drastica ed inequivocabile, diventando dei veri e propri esperti e diventando dei veri e propri garanti per quanto riguarda le famose 13 concessionarie”. Con queste parole Massimo Enrico Baroni (M5S) è intervenuto in Aula alla Camera durante la discussione delle mozioni per il contrasto al gioco d’azzardo. A seguire, anche il collega penta stellato Matteo Mantero ha presentato la sua mozione.

“Al giorno d’oggi – ha dichiarato – pare che il gioco d’azzardo sia diventato indispensabile per la nostra economia, il gioco d’azzardo sembra diventato un male inevitabile. Dal 1997 ad oggi praticamente tutti i Governi, di destra e di sinistra, per evitare di scontentare l’opinione pubblica con nuove tasse hanno inventato e dato in concessione costantemente nuovi giochi d’azzardo. Questo ha trasformato un fenomeno di costume in un dramma sociale. Insomma, per fare cassetto, lo Stato ha messo in piedi un meccanismo perverso del quale ha completamente perso il controllo. Così le nostre città sono diventate una sfilata di sale gioco e sale Bingo, affiancate a compro oro o a finanziarie che concedono prestiti a tassi agevolati, quasi tutti i bar sono diventati delle bische legalizzate, è praticamente impossibile uscire di casa senza imbattersi in una slot-machine.

Il giro d’affari delle mafie rispetto al gioco d’azzardo è stimato in  15 miliardi di euro e si ipotizza che vi siano circa 200 mila slot illegali sul mercato, che sono di fatto mimetizzate da quelle legali, perché io giocatore non posso, vedendo una slot in un bar, sapere se è legale o illegale; le slot poi possono essere modificate in moltissimi modi, possono essere scollegate dalla rete, può essere cambiato il software e così via. Quindi, di fatto, aver legalizzato le slot machine ha permesso alla criminalità organizzata sia di usarle legalmente e, quindi, di darle ai vari gestori, ai bar e così via, sia di immettere in commercio, in giro, slot false. A questo punto, viene da chiedersi perché si continui ad investire tanto nel gioco, quando è chiaro che così si aumenta solamente il disagio sociale e si fa un favore alla criminalità. Provo a darvi qualche indizio per vedere se capiamo come mai si continua a concedere così tanto al gioco d’azzardo.

Vi elenco – ha concluso Mantero – quelli che sono gli impegni principali: il divieto di apertura di sale da gioco e di locali commerciali con slot vicino ai luoghi definiti sensibili, frequentati da giovani o da anziani, mantenendo una distanza minima di 500 metri; obbligare i gestori di sale da gioco a chiedere un documento d’identità, per impedire il gioco ai minorenni, oltre a garantire il libero accesso agli ispettori delle ASL in questi luoghi; evitare autorizzazioni di nuove tipologie di gioco, come, ad esempio, quello che citavo prima, il «Vinci Casa», che fanno proprio leva in maniera becera sulle speranze delle persone; assumere iniziative di carattere normativo al fine di evitare il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite tramite il gioco d’azzardo”.

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